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Tunisia, sette ergastoli per le stragi al Museo Bardo e a Sousse. L’ira delle famiglie delle vittime

ESTERI


In memoriam: dopo quasi quattro anni, oggi al Museo del Bardo c’ una lapide con quell’epigrafe latina, due mani che si stringono, una colomba di pace e l’elenco dei 22 uccisi. Ad iustitiam: dopo un anno e mezzo, ieri al tribunale di Tunisi e sotto questa scritta latina, i giudici hanno letto la condanna di chi fece la strage. O per lo meno, dei complici: tre ergastoli e detenzioni varie, dai sedici anni ai sei mesi, nessuna pena di morte.