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gli affari silenziosi delle famiglie collegate alla ‘ndrangheta e alla camorra Umbria24.it

ESTERI


di Enzo Beretta

«La posizione centrale nel territorio nazionale, l’assenza di una forte criminalità locale, la presenza di importanti vie di comunicazione e le numerose aziende sono i fattori che hanno favorito la presenza, specie nella provincia di Perugia, di famiglie calabresi e campane». Lo scrive la Direzione investigativa antimafia nella relazione inoltrata al Parlamento relativa al primo semestre 2018. Secondo la Dia «tale fenomeno può essere ragionevolmente correlato alla presenza, a Spoleto e a Terni, degli istituti penitenziari che accolgono i detenuti sottoposti al…

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