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Tra rischi di isolamento e ricuciture diplomatiche

ESTERI



Si assiste a una singolare nemesi, nei rapporti tra Movimento Cinque Stelle e capo dei liberali europei, Guy Verhofstadt. A gennaio del 2017, i seguaci di Beppe Grillo e il gruppo dell’esponente belga cercarono un accordo. E la trattativa and avanti a lungo, anche se fin male. Marted, invece, lo stesso Verhofstadt che lo voleva allora fortemente stato autore di un’aggressione verbale contro Giuseppe Conte, espressione dal M5S. Lo ha definito un burattino dei suoi vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, causando la reazione giustamente risentita del premier.

L’offesa…

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