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Sesso col ragazzino, al setaccio gli smartphone. Il dubbio sulla paternità del neonato

CRONACA

La polizia ha effettuato una perquisizione domiciliare

Prato, 9 marzo 2019 – C’è lo smartphone della donna, la 35enne indagata per violenza sessuale su minore, e c’è quello della sua presunta vittima. Il primo lo ha sequestrato la squadra mobile della Questura durante la perquisizione domiciliare a casa della donna, il secondo è stato messo a disposizione degli inquirenti dall’avvocato del giovane. Su quei messaggi si cercherà di fondare la prova della relazione proibita fra i due. Mesaggi da trovare e “certificare” come veri. A meno che non arrivi prima l’esito…

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