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L’ultima offesa di Tarrant alle vittime delle moschee

ESTERI




Entra la corte, l’imputato la accoglie con il saluto dei suprematisti bianchi, il pugno alzato. È Brenton Tarrant, incriminato per il massacro nelle due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Nella strage sono morte 49 persone.

Ammanettato, una tunica bianca da carcerato, a piedi nudi, un atteggiamento di sfida: il terrorista australiano si presenta così ai giudici.  

Non ha precedenti penali ma è da sempre ossessionato dall’idea che i musulmani stiano invadendo il mondo. È incriminato per omicidio per la morte di 49 persone e il…

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