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La maglia di Acerbi “esibita come uno scalpo”. Ma il giudice sportivo non ammette prova tv

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Roma, 16 apr – “Indegno”. E stavolta, il politicamente corretto va, almeno per qualche istante, in soffitta. Troppo eclatante il caso per passare inosservato, salvo che per qualche difensore d’ufficio che ha subìto derubricato il tutto a “una ragazzata”. Il rito quasi tribale dei due giocatori del Milan Franck Kessie e Tiémoué Bakayoko che hanno mostrato a fine gara la maglia del laziale Acerbi come se fosse uno scalpo o una testa tagliata, ha aperto uno squarcio nel mondo del calcio.

Per Kessie è il secondo episodio in pochi giorni

Dopo mille e mille prese di posizione dal…

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