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Pantani: consulenti famiglia, non era solo quando morì – Ciclismo

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“Qualcuno era con lui quando la morte è arrivata”. Così Umberto Rapetto, già generale di brigata della guardia di finanza, davanti alla Commissione parlamentare antimafia parlando della morte del ciclista Marco Pantani. Rapetto ha fatto riferimento in particolare “delle macchie di sangue” e di come, al momento del ritrovamento del cadavere, “era posto il braccio: non si può pensare che sia stato lo stesso ciclista a spostarlo”.

“Pantani sapeva benissimo, lo diceva lui stesso, che tutti i prelievi per i test antidoping venivano fatti sui primi dieci. Non sarebbe mai…

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