Narcotraffico, gli oppioidi sintetici made in China prendono il posto dell’eroina. E spingono la migrazione da Messico a Usa


Come si suol dire, “se una farfalla batte le ali a Pechino, a New York si scatena una tempesta”. In tempi di globalizzazione e “trade war”, l’interdipendenza tra le due superpotenze mondiali ha già lasciato sul campo diverse vittime, ridefinendo la catena di distribuzione globale in comparti che spaziano dall’abbigliamento all’hi-tech. Il narcotraffico non fa eccezione. Lo sanno bene gli abitanti di La Montaña, regione di Guerrero, stato nel sud-ovest del Messico, dove i coltivatori di papaveri da oppio sono rimasti senza lavoro a causa delle importazioni di…

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