Autostrade, l’idea di un fondo con F2i L’ultima mediazione col governo


Una prima bozza sarebbe planata sul tavolo di Edizione, la holding di famiglia Benetton che controlla con il 30% Atlantia, a sua volta primo socio di Autostrade per l’Italia che rischia la revoca della concessione per il collasso del ponte Morandi. Una bozza preliminare, costruita da Mediobanca e Jp Morgan, sull’eventuale fattibilit di un veicolo in cui Atlantia confluirebbe la stessa Autostrade e forse anche la controllata Aeroporti di Roma. Altrettanto farebbe il fondo infrastrutturale F2i, coadiuvato da Banca Imi e Goldman Sachs, che conferirebbe nello stesso veicolo alcuni asset infrastrutturali in portafoglio, tra cui alcune partecipazioni in societ di gestione aeroportuale e di tratte autostradali.

Entrambi i soggetti si tramuterebbero cos in quotisti del nuovo veicolo aperto ad altri investitori istituzionali, tra cui Cassa Depositi, il fondo sovrano di Singapore, Allianz e il cinese Silk Fund road gi soci della societ autostradale. I condizionali per sono necessari. Perch il maggiore ostacolo alla fattibilit dell’operazione appena abbozzata dalle banche d’affari riguarda il grado di accoglimento che potrebbe avere questo schema a Palazzo Chigi e tra i due azionisti di governo, soprattutto i Cinque Stelle maggiormente refrattari nel trovare un accordo con la famiglia di Ponzano Veneto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close