C’è uno squalo, al Marino Marini


Come un’opera d’arte disegnata dalla natura, sul pavimento della cripta del Museo Marino Marini sono ordinate le ossa di un capodoglio, il cranio, 19 denti, 14 vertebre e 23 costole. Accanto, uno squalo tigre di tre metri, nuota in mezzo alle sculture di arte contemporanea. I due reperti scientifici dell’Ottocento, che fanno parte della collezione del Museo di Storia Naturale La Specola, ora chiuso per lavori, vengono accolti da domani al 30 settembre nel Museo Marino Marini per un insolito progetto, che segna la ripartenza del programma espositivo del museo fiorentino, appena riaperto dopo il lockdown. L’installazione Di Squali e di Balene

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