Scandalo rifiuti, arresti a PalermoMazzette a imprenditori e funzionari


Il disastro del sistema rifiuti a Palermo ha stimolato la Dia, la Direzione investigativa antimafia, a mettere sotto controllo alcuni imprenditori con interessi nel settore e alcuni funzionari. Arrestandone tre. Trovati con le mani nel sacco. Con tangenti appena pagate e intascate per circa 18 mila euro. Come nel caso di Vincenzo Bonanno, 62 anni, residente a Carini, direttore tecnico della discussa discarica palermitana di Bellolampo, gestita dalla Rap, la societ partecipata dal Comune.

Il buco nero dei rifiuti

Un buco nero dell’amministrazione guidata da Leoluca Orlando. Un’azienda definita dalla…

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