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- Roma - Martedì 29 Settembre 2026
“Astor, un secolo di tango” debutta a Roma: Vincenzo Bocciarelli dà voce al mondo di Piazzolla
Dal 30 settembre al 2 ottobre al Teatro Olimpico il concerto di danza del Balletto di Roma. La regia è di Carlos Branca, le coreografie di Valerio Longo. Sul palco il bandoneón di Mario Stefano Pietrodarchi e otto danzatori.
di Giovanna Guidi
Un bandoneón suona, otto corpi si incontrano e una voce accompagna il pubblico dentro la vita e la musica di Astor Piazzolla. Debutta domani, mercoledì 30 settembre, al Teatro Olimpico di Roma “Astor, un secolo di tango”, lo spettacolo del Balletto di Roma che intreccia musica dal vivo, danza e racconto. Le repliche sono in programma anche giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, sempre alle 20.30.
A dare voce alla narrazione è Vincenzo Bocciarelli, attore e direttore artistico dei Teatri di Siena. La sua presenza accompagna il percorso musicale e coreografico, facendo emergere anche la dimensione umana di Piazzolla: l’artista capace di cambiare il tango senza recidere il legame con le sue radici. È il punto d’incontro tra la storia raccontata, il suono del bandoneón e i gesti dei danzatori.
Nato nel 2021 per il centenario della nascita del compositore argentino, lo spettacolo torna a Roma in un allestimento che guarda al tango come a una lingua fatta di partenze, distanze e ritorni. Al centro c’è il coraggio di Piazzolla, che dalle forme tradizionali arrivò al nuevo tango, ma anche quello di chi cerca un contatto, un abbraccio, un modo per ritrovarsi. Nel racconto affiorano inoltre i versi dedicati al tango e alla milonga da Jorge Luis Borges.
La regia è dell’argentino Carlos Branca e le coreografie sono di Valerio Longo, che guida gli otto danzatori del Balletto di Roma. Le musiche di Astor Piazzolla, insieme alle musiche originali e agli arrangiamenti di Luca Salvadori, prendono vita nell’esecuzione di Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e alla fisarmonica. Completano i crediti Carlo Cerri per le luci e le immagini sceniche e Silvia Califano per i costumi. Lo spettacolo è presentato in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana.
In questo dialogo tra note, movimento e parola, Bocciarelli offre al pubblico un filo da seguire: quello di un uomo che ha trasformato una musica nata dall’incontro tra culture in un linguaggio riconoscibile ben oltre i confini dell’Argentina. Per tre sere, all’Olimpico, la sua voce contribuirà a raccontare perché il tango di Piazzolla continui a parlare al presente.
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