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  • Bolzano - Giovedì 8 Ottobre 2026

A Bolzano un gruppo di lavoro diocesano sostiene il coming out: "Per i credenti può rappresentare una sfida particolare"

In vista della giornata dell'11 ottobre la rete "fede & queer" rilancia il progetto di visibilità in Alto Adige e chiede l'abbattimento dei pregiudizi ecclesiali e sociali.

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In vista della ricorrenza del "Coming Out Day" dell'11 ottobre, il gruppo di lavoro diocesano "fede & queer" interviene sul territorio altoatesino per promuovere una riflessione sul rapporto tra identità affettiva e comunità ecclesiale, richiamando l'attenzione sul percorso narrativo "Sempre qui - Storia queer dell'Alto Adige".

L'iniziativa, ideata dalla regista Martine De Biasi in collaborazione con la cooperativa sociale Eklektika, intende dare risalto alle testimonianze di vita delle persone queer locali, ponendo in evidenza i legami con il contesto sociale e religioso del territorio attraverso contributi diretti come quello offerto da Toni Pramstaller, componente dello stesso gruppo di lavoro.

La ricorrenza costituisce un momento per accendere i riflettori su percorsi personali spesso segnati dal timore dell'emarginazione, con particolare riguardo alle situazioni in cui la dimensione di fede ricopre un ruolo di primo piano nella sfera individuale, lavorativa o di servizio pastorale.

"Per le persone credenti, fare coming out può rappresentare una sfida particolare. Quando il proprio orientamento sessuale viene associato a concetti di colpa e peccato, può nascere un profondo conflitto interiore", sottolinea la rete diocesana, evidenziando la necessità di integrare spiritualità e vita quotidiana: "È quindi ancora più importante superare paure e pregiudizi, creando spazi in cui le persone vengano accolte insieme alla loro storia personale e alla loro fede".

Il processo di svelamento, ricordano i promotori, estende la propria portata al di là del singolo individuo per toccare le famiglie e il tessuto sociale di riferimento. In quest'ottica il gruppo "fede & queer" rinnova il proprio impegno sul piano del dialogo e della sensibilizzazione, con l'obiettivo di abbattere le forme di discriminazione e favorire la visibilità e il rispetto delle diverse realtà di vita all'interno della Chiesa e della società civile.

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