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  • Modena - Lunedì 19 Ottobre 2026, 13:00

A Modena la sedicesima edizione di "Màt": dal 24 al 30 ottobre torna la Settimana della Salute Mentale

Un milione di italiani in cura secondo i dati della Sip. La manifestazione esplora il tema delle "Connessioni" tra eventi diffusi, cultura, arte e incontri scientifici.

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Un milione di cittadini italiani presi in carico dai servizi specialistici, all'interno di un trend in costante aumento che testimonia una pressione sempre più forte sulle strutture di assistenza e un diffuso bisogno di supporto psicologico nel Paese.

Con questo scenario di sfondo scattato dalla Società Italiana di Psichiatria, Modena e la sua provincia si preparano a ospitare, dal 24 al 30 ottobre, la sedicesima edizione di “Màt – Settimana della Salute Mentale”.

Il filo conduttore di quest'anno si concentra sulla parola “Connessioni”, interpretata nella sua duplice valenza sociale e terapeutica, come sottolineato da Donatella Marrama, direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Modena: “La nostra vita è, da sempre, fatta di connessioni. Nasciamo e cresciamo attraverso le relazioni con gli altri, costruiamo attraverso i legami una parte della nostra identità, cerchiamo nell’altro un riconoscimento e sicurezza.

Le connessioni rappresentano anche il fondamento del nostro modo di curare: mettono in relazione professionisti, persone, famiglie e fanno dialogare competenze diverse, servizi, istituzioni e comunità. In un tempo nel quale possiamo essere permanentemente collegati e, nello stesso tempo, profondamente soli, abbiamo bisogno non tanto di moltiplicare le connessioni, quanto di prenderci cura della loro qualità. Di costruire legami che non ci chiudano, ma ci aprano agli altri; che sappiano trasformare la vulnerabilità da esperienza individuale da nascondere in qualcosa che una comunità sia capace di riconoscere e accogliere”.

Promossa dall’Azienda USL di Modena con l’organizzazione di Arci Modena, la rassegna gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia, del Comune di Modena e dell'Ateneo Unimore, avvalendosi del sostegno della Fondazione di Modena, di BPER Banca, dei Centri di Salute Mentale del territorio e di un'ampia rete di enti del terzo settore e associazioni di familiari. Il programma prevede una serie di appuntamenti dislocati sull'intero territorio provinciale per portare il dibattito fuori dalle sedi di cura tradizionali.

L'apertura è fissata per la mattinata di sabato 24 ottobre in Piazza Roma con una parata musicale a cura della Banda Cittadina “Andrea Ferri”, che sfilerà lungo il centro cittadino fino al Cinema Astra per i saluti istituzionali e l'esibizione della Banda Rulli Frulli. Nel pomeriggio, la stessa sala cinematografica ospiterà la rassegna di cortometraggi “Meglio Matti che Corti: REWIND”, anticipando l'appuntamento ufficiale previsto per il 20 novembre nell'ambito del Modena ViaEmili@Doc Fest. La settimana proseguirà affrontando i temi dell'inclusione, della cultura e dell'assistenza attraverso diversi linguaggi espressivi.

Tra i momenti principali si segnalano l'incontro di domenica 25 ottobre a Nonantola con lo scrittore e sociologo algerino Tahar Lamri sul tema dello sradicamento dei minori immigrati, le giornate di approfondimento scientifico di mercoledì 28 ottobre promosse dalla Società Italiana Riabilitazione Psicosociale (SIRP-ER) e la presentazione del saggio dello psichiatra Mario Colucci dedicato all'eredità di Franco Basaglia, affiancata dalla donazione dell'opera d'arte “Nessuno è normale” dell'artista Pamela B. Nella medesima giornata, a Fiorano Modenese, spazio anche a iniziative ludiche e di socializzazione rivolte alla terza età con tavoli di gioco di ruolo ambientati nelle strutture residenziali per anziani.

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