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  • Torino - Martedì 22 Settembre 2026

Abusi su un dodicenne a Torino, il ventenne fermato confessa: "Ero sotto l'effetto di droghe"

L'aggressione consumata nel parco dell'Arrivore dopo un adescamento con il monopattino. Il giovane era già sottoposto all'obbligo di firma. Ostellari (Lega) rilancia la proposta sul blocco androgenico.

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Ha ammesso le proprie responsabilità durante l'interrogatorio notturno davanti agli investigatori il ventenne di origini egiziane sottoposto a fermo con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un bambino di dodici anni. L'episodio si è consumato nel pomeriggio di venerdì 18 settembre all'interno del parco dell'Arrivore, nella periferia nord di Torino.

Davanti agli agenti della Squadra Mobile guidata da Davide Corazzini e del commissariato Barriera Nizza, l'indagato — un senza fissa dimora con precedenti per reati contro il patrimonio — ha confermato la ricostruzione fornita dalla giovane vittima, sostenendo di aver agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Dalle verifiche è emerso che il giovane era già sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di firma, prescrizione che aveva smesso di rispettare proprio a partire dal giorno dell'aggressione.

La dinamica dei fatti, coordinati nelle indagini dalla pm della Procura di Torino Eleonora Guerra, ha chiarito che l'adescamento è avvenuto nel cortile di un complesso di edilizia popolare dove il dodicenne stava giocando con alcuni coetanei: il ventenne lo avrebbe avvicinato offrendogli un giro sul proprio monopattino, per poi condurlo verso l'area verde isolata dove si è consumata la violenza.

L'allarme è scattato intorno alle ore 19:00. Elementi decisivi per l'identificazione sono giunti dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza di un minimarket della zona, dove l'aggressore si era recato insieme al minore subito dopo gli abusi per acquistargli una bevanda e degli snack poiché, secondo quanto riferito, lo vedeva visibilmente scosso.

Il presunto responsabile si trova attualmente ristretto presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino, in attesa dell'udienza di convalida del fermo.

La vicenda ha riacceso immediatamente il dibattito politico sulle misure di prevenzione dei reati a sfondo sessuale. Sul caso è intervenuto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, che ha rilanciato le proposte storiche della Lega sul contrasto alla recidiva: "Il gravissimo episodio di Torino, con un dodicenne vittima di una presunta violenza sessuale, ripropone con forza la necessità di mettere in campo ogni strumento utile per prevenire questi reati e contrastare il rischio di recidiva.

La Lega ha chiesto con due ordini del giorno, accolti dal Governo, di istituire un tavolo tecnico sulle misure sanitarie e farmacologiche, compreso il blocco androgenico, nei confronti di chi commette reati sessuali, in linea con quanto già si fa in altri Paesi europei. Ora siamo pronti a dare il via al tavolo interministeriale e a passare dagli impegni ai fatti".

Ostellari ha poi ribadito le finalità dell'iniziativa dell'esecutivo: "L'obiettivo è arrivare a un testo di legge e individuare strumenti concreti, sostenibili sotto il profilo giuridico, medico e scientifico, per impedire che chi ha già commesso questi gravissimi reati torni a colpire. La tutela delle vittime e la prevenzione di nuove violenze devono essere la priorità".

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