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  • Roma - Venerdì 21 Agosto 2026

Aerospazio, Magnaghi accelera al Sud: piano da 70 milioni tra quantum computing e nuove tecnologie

Il gruppo napoletano prepara un nuovo ciclo di investimenti in Campania e Puglia con il progetto “Tasca”. Previsti 60 nuovi posti di lavoro, un centro di competenza dedicato al calcolo quantistico e il rafforzamento degli stabilimenti di Napoli, Caserta e Brindisi. Obiettivo: raddoppiare entro il 2030 i 250 milioni di fatturato raggiunti nel 2025.

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di Paolo Rinaldi

Settanta milioni di euro in tre anni per spingere l’aerospazio del Mezzogiorno verso tecnologie sempre più avanzate. Magnaghi Aeronautica mette sul tavolo un nuovo e ambizioso piano industriale destinato a rafforzare la presenza del gruppo in Campania e Puglia, puntando su ricerca, digitalizzazione, nuovi materiali e quantum computing.

Il programma, denominato “Tasca” – Tecnologie avanzate per superfici di controllo aeronautiche, prevede investimenti complessivi per 70 milioni di euro nell’arco di 36 mesi e dovrebbe essere accompagnato da un contratto di sviluppo con Invitalia. Il piano prevede inoltre 60 nuove assunzioni, distribuite tra le diverse realtà produttive coinvolte.

Una scelta che conferma la volontà del gruppo napoletano di consolidare nel Sud Italia una parte strategica delle proprie attività industriali e tecnologiche. Magnaghi Aeronautica, specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di atterraggio, rappresenta infatti una realtà storica dell’industria aerospaziale italiana: fondata a Napoli nel 1936 per supportare le attività dell’Aeronautica Militare, opera oggi sui mercati internazionali con capacità che vanno dalla progettazione alla certificazione, fino alla produzione e manutenzione di sistemi complessi.

Il nuovo piano arriva dopo una fase nella quale una quota importante degli investimenti era stata indirizzata verso gli stabilimenti esteri, in particolare in Canada e negli Stati Uniti. La strategia ora torna a concentrarsi con decisione sul Mezzogiorno, interessando soprattutto i siti di Napoli, Caserta e Brindisi, dove opera Salver, società del gruppo specializzata nei materiali compositi.

Proprio Brindisi è destinata ad avere un ruolo rilevante nel progetto. Le informazioni emerse nelle ultime ore confermano per il sito pugliese investimenti legati a nuove tecnologie, ricerca, sviluppo e formazione.

Uno degli elementi più innovativi del programma riguarda la digitalizzazione. A Brindisi è prevista la nascita di un centro di competenza sul quantum computing, una tecnologia destinata progressivamente a trovare applicazioni anche nei processi industriali più complessi.

L'obiettivo è utilizzare la capacità di calcolo quantistico per accelerare simulazioni, progettazione e certificazione di componenti aerospaziali ad altissime prestazioni. Il quantum computing, del resto, sta entrando in una fase nella quale l'integrazione tra capacità di calcolo tradizionali e quantistiche viene studiata sempre più concretamente per applicazioni scientifiche e industriali.

Il progetto dovrebbe essere sviluppato attraverso una partnership con IonQ Italia, mentre la società punta anche a rafforzare le collaborazioni con il mondo universitario, in particolare con l’Università Federico II di Napoli e il Politecnico di Milano.

Al centro della strategia resta il capitale umano. L'intenzione è creare una vera e propria Academy interna, con programmi di formazione destinati non soltanto alle competenze aeronautiche tradizionali ma anche alle nuove professionalità richieste dalla trasformazione digitale e dal quantum computing.

Il piano non si limita però al digitale. Magnaghi punta anche a inaugurare un nuovo stabilimento, la cui localizzazione potrebbe essere individuata nell'area compresa tra Nola e Gricignano d'Aversa, nel Napoletano.

La struttura dovrebbe essere dotata di impianti di meccanica di precisione destinati alla produzione di componenti del carrello di atterraggio realizzati in carbon-carbon, materiale avanzato costituito da fibre di carbonio rinforzate all'interno di una matrice di grafite o carbonio.

Una direzione industriale coerente con la lunga specializzazione dell'azienda nel settore dei sistemi di atterraggio. La presenza di Magnaghi in programmi aeronautici di elevato contenuto tecnologico trova riscontro anche nella documentazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy relativa ai programmi di sviluppo del comparto.

Dietro l'investimento c'è soprattutto una strategia di crescita dimensionale. Il gruppo punta infatti a raddoppiare entro il 2030 il fatturato di circa 250 milioni di euro raggiunto nel 2025, rafforzando contemporaneamente capacità produttiva, ricerca e presenza internazionale.

Un percorso che aveva già ricevuto una forte accelerazione finanziaria nei mesi scorsi: nell'aprile 2026 Magnaghi Aerospace ha chiuso un'operazione da 157 milioni di euro con JP Morgan, finalizzata proprio a sostenere il piano di crescita del gruppo e il rafforzamento della struttura finanziaria e operativa.

Il nuovo investimento da 70 milioni assume così un significato che va oltre il perimetro della singola azienda. In un settore nel quale innovazione, competenze specialistiche e capacità di investimento rappresentano fattori decisivi per competere sui mercati globali, Magnaghi sceglie di riportare una parte importante della propria crescita industriale nel Mezzogiorno.

Campania e Puglia diventano così il cuore di una strategia che prova a coniugare la tradizione aeronautica italiana con le tecnologie del futuro: dai nuovi materiali alla fabbrica digitale, fino al quantum computing.

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