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- Bologna - Lunedì 5 Ottobre 2026
Aggressione omofoba a Bologna, svolta nelle indagini: perquisito e arrestato per droga un 31enne
L'uomo è indagato per le lesioni e le minacce aggravate da discriminazione in piazza di Porta Mascarella. Nell'abitazione sequestrati capi d'abbigliamento, cocaina e oltre 6.800 euro in contanti.
Svolta nelle indagini sull'ondata di aggressioni a sfondo omofobo che ha colpito il centro di Bologna nelle ultime settimane: jun cittadino tunisino di 31 anni, già iscritto nel registro degli indagati per il violento episodio avvenuto dopo la mezzanotte dello scorso 25 settembre in piazza di Porta Mascarella, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L'operazione è scattata a seguito di un decreto di perquisizione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica ed eseguito dai Carabinieri della Stazione Bologna e del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, supportati dalla Squadra di Intervento Operativo del 4° Battaglione "Veneto".
I militari hanno fatto irruzione nell'abitazione del trentunenne, situata nel quartiere Bolognina. L'uomo deve rispondere delle ipotesi di reato di lesioni personali e minacce commesse in concorso con altre persone e aggravate dalla finalità di discriminazione.
Nel corso dei controlli all'interno dell'appartamento, gli investigatori hanno rinvenuto e posto sotto sequestro diversi capi di abbigliamento ritenuti pienamente compatibili con quelli indossati da uno degli aggressori la notte del 25 settembre.
La perquisizione ha inoltre portato alla luce 16,34 grammi di cocaina, 1,12 grammi di hashish e una somma in contanti pari a 6.840 euro, ritenuta probabile provento dell'attività illecita. Il rinvenimento della sostanza stupefacente ha fatto scattare l'arresto in flagranza.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, il trentunenne è stato condotto presso le aule del Tribunale di Bologna per l'udienza di convalida e il contestuale giudizio con rito direttissimo.
Proseguono, intanto, gli accertamenti degli inquirenti per identificare i complici e far luce sulle altre due aggressioni analoghe registrate in città nei giorni successivi.
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