
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 28 Settembre 2026
Agricoltura, Lollobrigida a Bruxelles: "Servono i fondi della riserva Ue per salvare il settore dell'olio d'oliva"
Il ministro chiede all'Agrifish interventi straordinari contro il calo dei prezzi alla produzione, le giacenze in aumento e la concorrenza sleale dei Paesi terziti.
L'Italia chiede l'intervento diretto dell'Unione Europea per fronteggiare le criticità che stanno colpendo la filiera olivicola. A margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha sollecitato l'attivazione della riserva agricola comunitaria per erogare sostegni straordinari ai produttori.
"Ho chiesto oggi in sede di Agrifish a Bruxelles a nome dell’Italia un intervento attivo con i fondi della riserva agricola, per finanziare misure eccezionali a favore del settore dell’olio di oliva, in modo da contrastare le gravi perturbazioni del mercato e fornire un celere sostegno agli operatori del settore. Come abbiamo fatto con fondi nazionali e come dobbiamo continuare a fare", ha dichiarato il ministro rendendo nota la posizione italiana attraverso i propri canali social.
La sollecitazione dell'esecutivo nasce dalle dinamiche di mercato che rischiano di penalizzare la redditività delle aziende agricole e la sostenibilità delle colture. "Oggi abbiamo posto all’attenzione dei colleghi la necessità di intervenire in maniera straordinaria sull’olio d’oliva. Il settore dell’olio d’oliva infatti sta attraversando una fase di crescente difficoltà che rischia di rendere insostenibile un bene prezioso, non solo per noi che siamo produttori, ma per l’ambiente, per la qualità della salute, anche quella dei cittadini che ne fanno uso nelle nazioni non produttrici", ha proseguito Lollobrigida.
Nel dettaglio delle problematiche di mercato, il titolare del Masaf ha evidenziato l'impatto dei costi e della concorrenza estera: "Abbiamo chiesto di attivare il fondo di emergenza che ci permetterebbe di aiutare i nostri agricoltori perché c’è necessità di sostenere un settore che rischia di avere una eccessiva presenza di stock e un prezzo che si abbassa. Questa fase infatti è caratterizzata da una persistente pressione al ribasso sui prezzi alla produzione, dall’andamento delle giacenze e da costi produttivi che restano elevati. A ciò si aggiunge un significativo aumento della disponibilità, molto spesso generato da paesi terzi, che raramente hanno un livello qualitativo simile alle produzioni europee, ma soprattutto hanno dei costi di produzione irrisori perché non seguono le stesse nostre regole".
Il rischio, secondo il ministro, è un disincentivo progressivo alla produzione di alta qualità in Italia e nel resto d'Europa: "Questo farà sì che si abbasserà il prezzo dell’olio e che ci saranno meno agricoltori disposti a produrre qualità quella che l’Italia garantisce a se stessa e al mondo. Quindi siamo qui per sostenere questa iniziativa e auspichiamo che l’Europa non sia sorda alla richiesta della nostra nazione".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















