
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026, 13:25
Allarme del Banco Alimentare: "Il 56% degli indigenti resta senza aiuti, servono incentivi fiscali e trasporti"
Dalla ricerca del Politecnico di Milano presentata al primo Forum sulla Povertà emerge che l'attuale rete copre solo il 44% dei bisognosi. L'appello del Terzo Settore per rafforzare la filiera del recupero cibo.
Oltre la metà delle persone residenti in Italia che si trovano in condizioni di povertà assoluta e necessità primaria non riceve alcun tipo di sostegno alimentare. Il dato emerge dalla ricerca promossa dalla Fondazione Banco Alimentare e condotta dal Food Sustainability Lab della Polimi School of Management del Politecnico di Milano, presentata questa mattina a Roma in occasione del primo "Forum sulla Povertà e l'insicurezza alimentare".
Secondo i rilievi dello studio, l'attuale rete di solidarietà e di distribuzione riesce ad assicurare almeno un pasto al giorno al 44% delle persone indigenti, lasciando scoperto un bacino stimato nel 56% della popolazione fragile.
Per colmare questa distanza, la Fondazione ha sottolineato l'urgenza di potenziare la filiera del recupero delle eccedenze e delle donazioni, misura ritenuta in grado di liberare risorse fresche e ampliare la capacità operativa dell'intera rete di assistenza.
A questo scopo, Banco Alimentare ha avanzato una proposta concreta indirizzata alle istituzioni, chiedendo il rafforzamento degli incentivi fiscali destinati alle imprese che donano prodotti alimentari, unito all'introduzione di agevolazioni e sostegni per la logistica e i trasporti in modo da facilitare le attività quotidiane degli enti del Terzo Settore.
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