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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026

Allarme Inapp, lo smartphone domina la preadolescenza: alle scuole medie lo possiede il 90% dei ragazzi

I dati del nuovo studio su quasi cinquemila minori evidenziano l'accelerazione dei consumi digitali al passaggio di ciclo scolastico. L'aumento dell'uso dei social si riflette su conflitti familiari, calo del rendimento e solitudine emotiva, con un impatto marcato sulle ragazze.

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L'ingresso alle scuole medie rappresenta ormai la soglia d'accesso quasi universale alla connettività personale e alle piattaforme social. È la fotografia scattata dall'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp) all'interno del policy brief "Proteggere il benessere dei minori. Un'infrastruttura per il monitoraggio delle politiche", condotto su un campione rappresentativo di 4.750 bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 14 anni.

Stando ai rilevamenti, in seconda media solo uno studente su dieci non possiede un cellulare personale. La transizione dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado segna una discontinuità netta nella vita dei preadolescenti. La disponibilità dello smartphone passa infatti dal 52,7% censito in quinta elementare all'87% già al primo anno di medie, fino ad attestarsi al 90,7% al secondo anno.

Parallelamente si registra un'impennata nell'accesso alle reti sociali: l'iscrizione ai canali social schizza dal 31,5% alla fine delle elementari al 74,8% della seconda media, con oltre la metà dei dodicenni (55,3%) che dichiara di collegarsi quotidianamente o con frequenza pari a sette o più volte alla settimana.

L'esposizione precoce e prolungata alla rete trascina tuttavia ripercussioni sul benessere psicofisico e sull'equilibrio relazionale. Tra gli studenti di seconda media, il 32,5% riferisce di aver tentato senza successo di ridurre il tempo trascorso online, mentre il 25% riconosce difficoltà legate all'uso di internet.

La dipendenza digitale alimenta inoltre tensioni nell'ambiente domestico e sociale: il 20,1% dei dodicenni segnala un incremento dei conflitti con genitori e coetanei — con un raddoppio delle criticità tra le femmine, passate dal 10,4% della primaria al 19,8% —, mentre il 17,4% degli alunni di seconda media attribuisce all'iperconnessione un peggioramento delle valutazioni scolastiche.

L'indagine, curata dai ricercatori Giovanna Giuliano, Cristina Lion, Antonello Scialdone e Paloma Vivaldi Vera, evidenzia infine un progressivo sfilacciamento della comunicazione intrafamiliare e sociale. Nonostante oltre il 91% dei minori si senta tutelato nel nucleo d'origine, tra la primaria e le medie la percezione di essere ascoltati dai genitori scende dal 79,3% al 73,6% per le ragazze, accompagnata da una contrazione di undici punti percentuali nella condivisione delle decisioni personali.

Contestualmente aumenta il senso di isolamento: se in quinta elementare l'esperienza frequente della solitudine riguarda circa il 15% degli alunni, in seconda media la quota di ragazze che dichiara di sentirsi sola sale al 25%, rispetto al 16,5% riscontrato tra i coetanei maschi.

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