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- Perugia - Mercoledì 7 Ottobre 2026
Amanda Knox torna a Perugia 15 anni dopo l'assoluzione: il selfie al tribunale e i ricordi sui social
La 37enne americana ripercorre su X gli anni dei processi per l'omicidio di Meredith Kercher condividendo gli scatti del suo viaggio in Italia. Il ricordo dell'ex cappellano del carcere: "Mi ha tenuto per mano".
A quindici anni di distanza dalla sentenza d'appello che ha sancito la sua assoluzione e scarcerazione nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox ha condiviso su X uno scatto dal forte impatto simbolico: si tratta di un selfie scattato davanti al palazzo di giustizia di Perugia, la sede giudiziaria che ospitò i dibattimenti di primo e secondo grado.
"Ho visitato anche il tribunale dove sono stata condannata a 26 anni, dove folle di locali scandivano 'Vergogna' quando sono stata assolta", ha scritto l'americana rievocando l'atmosfera dei giorni del proscioglimento durante uno dei suoi recenti passaggi nel nostro Paese. "E ho attraversato Venezia, Milano e Roma a testa alta", ha rimarcato Knox, rivendicando il percorso compiuto dopo il definitivo proscioglimento.
Nel lungo filo della memoria affidato ai social network compare anche un'immagine che la ritrae accanto a don Saulo, l'allora cappellano della struttura carceraria perugina in cui è stata detenuta. "Il prete che mi ha tenuto per mano in quegli anni quando la mia famiglia non poteva", è la dedica riservata al sacerdote che le è stato vicino durante gli anni della privazione della libertà.
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