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Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Taranto - Venerdì 16 Ottobre 2026, 18:05

Anziani maltrattati in una casa di riposo abusiva, tre persone arrestate nel Tarantino

Operazione dei Carabinieri del Nas ad Avetrana: ospiti vulnerabili e malati gravemente abbandonati senza assistenza. Sequestrata la struttura, bloccati 40mila euro per appropriazione indebita.

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Tre persone sono finite agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine condotta dai Carabinieri del Nas di Taranto, con il supporto dei reparti territoriali dell'Arma, sulla gestione di una residenza assistenziale totalmente abusiva ad Avetrana.

Le misure cautelari, disposte dalla gip Alessandra Romano su richiesta della Rettrice pm Marzia Castiglia, ipotizzano gravi reati nei confronti degli ospiti della struttura, tutte persone particolarmente vulnerabili e affette da serie patologie fisiche e psichiche.

Nello specifico, due operatori socio-sanitari – un ventottenne residente a Manduria e un venticinquenne di nazionalità straniera – devono rispondere delle accuse di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci, mentre nei confronti di una sessantunenne di Avetrana viene contestato il reato di appropriazione indebita.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma, gli anziani alloggiati nella struttura venivano sottoposti a continue angherie e lasciati sistematicamente privi della necessaria assistenza medica e infermieristica.

L'attività d'indagine ha inoltre fatto emergere odiosi episodi di sciacallaggio economico: uno dei ricoverati sarebbe stato derubato della propria pensione e dei propri risparmi attraverso la falsificazione e l'utilizzo fraudolento delle sue carte di pagamento elettroniche.

Il denaro sottratto, quantificato in decine di migliaia di euro, sarebbe stato impiegato a vantaggio diretto dell'amministratore di fatto della residenza e in parte canalizzato verso un quarto soggetto, attualmente indagato a piede libero con l'accusa di ricettazione.

Oltre all'esecuzione dei provvedimenti restrittivi, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo dell'immobile – un'abitazione civile priva di qualsiasi autorizzazione sanitaria o amministrativa – unitamente a tutti i presidi sanitari rinvenuti al suo interno.

A carico della sessantunenne è stato inoltre eseguito un sequestro per equivalente fino a un valore di circa 40mila euro, che ha riguardato beni mobili, immobili, titoli di credito e partecipazioni societarie.

Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria, tutti gli anziani presenti all'interno del casolare sono stati messi in sicurezza e trasferiti presso strutture sanitarie e socio-assistenziali idonee del territorio.

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