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  • Modena - Venerdì 2 Ottobre 2026

Attentato di Modena, El Koudri in tribunale per la perizia psichiatrica: periti verso la capacità di intendere e di volere

Udienza in incidente probatorio per valutare lo stato mentale del trentunenne che travolse la folla in centro il 16 maggio. La difesa: "Doveroso capire se il disturbo abbia determinato l'azione".

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Salim El Koudri è giunto questa mattina al Palazzo di Giustizia di Modena, trasportato a bordo di un furgone della Polizia Penitenziaria ed fatto accedere da un ingresso secondario, per presenziare all'udienza in incidente probatorio relativa alla perizia psichiatrica sulla sua capacità di intendere e di volere.

Il procedimento, disposto dalla Procura, mira a fare luce sullo stato mentale del trentunenne quando, lo scorso 16 maggio, si scagliò con la propria Citroën C3 contro la folla nel centro cittadino.

Nell'attentato rimasero ferite otto persone, tra le quali la cinquantacinquenne Monica Esposito, deceduta poi in ospedale a due mesi di distanza dai fatti.

Secondo quanto emerso dagli esiti depositati nei giorni scorsi, i periti incaricati dalla Procura, Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori, avrebbero escluso la totale incapacità di intendere e di volere dell'indagato, accusato del reato di strage.

All'udienza partecipano i legali delle parti assieme ai rispettivi consulenti tecnici. "Crediamo che sia doveroso verso la città che tutti capiscano non solo cosa è successo ma anche le ragioni. Pensiamo che il disturbo psichiatrico sia stato accertato dalle cartelle cliniche. Bisogna vedere se questo disturbo il 16 maggio ha avuto l'efficacia assoluta di causare quello che è successo o invece se El Koudri, pur con disturbo psichiatrico, si rendeva conto", ha dichiarato il difensore dell'indagato, l'avvocato Fausto Gianelli, prima di fare ingresso in tribunale.

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