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- Roma - Giovedì 28 Maggio 2026
Australia: sub valtellinese attaccato e ucciso da uno squalo
Steven Mattaboni è stato attaccato mentre praticava pesca in apnea con amici vicino a Rottnest Island. Nonostante i tentativi di soccorso, le ferite si sono rivelate fatali.
I pericoli legati alle attività subacquee nei mari dell'Oceania si traducono in un dramma che colpisce direttamente la comunità italiana e valtellinese: un trentottenne di origini italiane, Steven Mattaboni, ha perso la vita a seguito del devastante attacco di uno squalo nelle acque dell'Australia Occidentale.
L'uomo, la cui famiglia paterna è originaria di Montagna Alta, una località situata in provincia di Sondrio, è stato sorpreso dal predatore mentre effettuava una sessione di pesca in apnea nei fondali non distanti da Rottnest Island, una nota riserva naturale situata a breve distanza dalla costa di Perth.
La ricostruzione dell'episodio evidenzia come la vittima, che risiedeva stabilmente a Perth, si trovasse in mare aperto per una battuta di pesca subacquea in compagnia di un gruppo di amici.
Secondo le prime informazioni raccolte dalle autorità locali, l'uomo è stato improvvisamente puntato e aggredito da un pescecane di grandi dimensioni, la cui lunghezza è stata stimata in circa quattro metri. I compagni d'immersione presenti sullo scenario si sono accorti immediatamente della gravità della situazione e sono intervenuti con tempestività nel tentativo di strappare il trentottenne dall'azione dell'animale e portarlo a bordo dell'imbarcazione.
Nonostante il tempestivo rientro verso la terraferma nella zona di Geordie Bay e le manovre di primo soccorso praticate senza sosta dagli amici, le ferite riportate si sono rivelate fatali.
Anche il personale sanitario d'emergenza giunto immediatamente sul punto di sbarco ha dovuto arrendersi dopo aver tentato a lungo ogni protocollo di rianimazione cardiopolmonare.
Il trentottenne lascia la moglie Shirene e due figlie in tenerissima età. La notizia ha sollevato una profonda ondata di commozione sia tra i residenti della costa australiana sia nella comunità d'origine in Valtellina. Per garantire un aiuto economico immediato al nucleo familiare della vittima, è stata aperta una campagna di sottoscrizione pubblica che nel giro di pochissimo tempo ha superato la quota di quasi 400mila dollari australiani, una cifra corrispondente a circa 240mila euro.
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