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- Catania - Lunedì 28 Settembre 2026
Avvocato aggredito con l'acido a Messina: ex cliente fermata a Catania dopo tre giorni di fuga
La quarantasettenne, già condannata per l'omicidio del marito nel 2007, è stata rintracciata e condotta in carcere. Il legale Pierfrancesco Broccio resta ricoverato al Cannizzaro con ustioni sul 20% del corpo.
Si è conclusa dopo tre giorni di ricerche la fuga della donna di 47 anni accusata di aver sfregiato con un acido corrosivo l'avvocato messinese Pierfrancesco Broccio, di 58 anni, in un'aggressione avvenuta sabato 26 settembre a Messina.
La sospettata è stata individuata e bloccata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catania. Nei confronti della donna, una quarantasettenne catanese senza fissa dimora, è stato eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Messina con l'accusa di lesioni gravissime, in seguito al quale è stato disposto il trasferimento nel carcere etneo in attesa della convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.
L'avvocato Broccio si trova attualmente ricoverato presso il Centro Grandi Ustioni dell'ospedale Cannizzaro di Catania. La prognosi del professionista rimane riservata a causa delle lesioni chimiche che hanno interessato circa il 20% della superficie corporea, con particolare concentrazione al volto e al tronco, ma i sanitari hanno escluso il pericolo di vita.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'indagata — in passato assistita dal legale — aveva fissato un appuntamento con il professionista per richiedere una consulenza giuridica. Dopo essere stata accolta a bordo dell'autovettura del legale nei pressi della stazione ferroviaria di Messina Centrale per raggiungere lo studio professionale, la donna avrebbe estratto dalla borsa un flacone contenente acido, scagliando la sostanza contro il guidatore al momento di scendere dal veicolo prima di far perdere le proprie tracce a piedi.
Nonostante l'aggressione, il professionista è riuscito ad allertare i soccorsi tramite il numero unico di emergenza 112, permettendo il primo ricovero al Policlinico di Messina e il successivo trasferimento nel centro specializzato.
Il profilo della donna evidenzia importanti precedenti giudiziari: la quarantasettenne aveva infatti scontato una pena a 23 anni di reclusione — inflitta dalla Corte d'Assise di Catania con il riconoscimento del vizio parziale di mente — per la correità nell'omicidio del marito avvenuto nel 2007 nel rione Librino, delitto per il quale fu condannato all'ergastolo un conoscente della coppia. Una parte della pena era stata espiata all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.
Gli atti del fermo eseguito d'urgenza a Catania verranno trasmessi per competenza territoriale alla Procura di Messina dopo l'udienza di convalida.
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