
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 25 Settembre 2026
Banca Ifis riceve il via libera da Bankitalia per la fusione di illimity: Raffaele Zingone è il nuovo AD
Via libera incondizionato all'incorporazione. Avviato il piano di rimedio dopo i rilievi ispettivi della Vigilanza e ricevute le offerte non vincolanti per il ramo NPL.
Banca Ifis ha ottenuto il 23 settembre l'autorizzazione piena e incondizionata da parte di Banca d'Italia per la fusione per incorporazione di illimity Bank.
L'operazione, secondo quanto reso noto in una nota ufficiale, verrà completata entro la fine dell'anno con l'iscrizione a bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite e la previsione di sinergie a regime per 75 milioni di euro all'anno a partire dal 2027.
Il gruppo intende così rafforzare il proprio posizionamento a supporto delle PMI e dell'economia reale, integrando le divisioni di Corporate & Investment Banking, Finanza Strutturata, Capital Markets e la nuova area Fürstenberg dedicata al private banking.
In concomitanza con i passaggi autorizzativi, il Consiglio di Amministrazione presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio si è riunito il 24 settembre accettando le dimissioni immediate di Frederik Geertman dalle cariche di consigliere e amministratore delegato.
Il CdA ha cooptato all'unanimità Raffaele Zingone, già alla guida di illimity Bank nel 2026 e referente del processo di integrazione, nominandolo nuovo Amministratore Delegato fino alla prossima assemblea.
Contestualmente, Fabio Lanza è stato designato Direttore Generale, con efficacia condizionata all'esito positivo della procedura Fit & Proper di Banca d'Italia. Sul fronte del deconsolidamento degli asset deteriorati, il 24 settembre si è chiusa la prima fase della procedura competitiva con la ricezione delle offerte non vincolanti per l'acquisizione dell'intero ramo NPL.
L'iter prosegue ora con l'avvio della seconda fase, che la banca intende perfezionare entro la fine dell'esercizio in corso attraverso la firma di un'offerta vincolante.
La nota dà inoltre conto del rapporto ispettivo inviato da Banca d'Italia il 23 settembre in merito agli accertamenti a spettro esteso svolti tra gennaio e giugno 2026. Gli esiti hanno evidenziato un giudizio parzialmente sfavorevole con rilievi di conformità e gestionali legati all'area AML, al rischio ICT, alle cartolarizzazioni, al processo del credito, agli NPL acquistati da terzi, ai controlli interni e alla governance.
L'Autorità ha richiesto la definizione di un piano di intervento AML e compliance e di un piano di rimedio prudenziale, la cui attuazione non pregiudica le attività relative alla cessione del portafoglio NPL e alla trasformazione societaria.
Il piano prudenziale prevederà la riqualificazione degli assetti di governo con l'innesto di nuove competenze, il rafforzamento dei controlli di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di gruppo, la revisione delle procedure sul credito e la gestione del rischio informatico.
L'adeguamento della classificazione dei crediti verrà quantificato a valle delle attività istruttorie avviate dal CdA. Parallelamente, la Vigilanza ha comunicato l'avvio del procedimento per la determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi (da concludersi entro 90 giorni, con 45 giorni a disposizione dell'istituto per presentare memorie) e la notifica di due procedimenti sanzionatori rivolti esclusivamente alla Banca, che ha confermato la propria piena collaborazione con le autorità regolatorie.
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