
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 5 Ottobre 2026
Bce, Philip Lane: "Risposta monetaria misurata di fronte al nuovo shock energetico, nessun percorso predeterminato sui tassi"
Il capo economista dell'Eurotower interviene alla conferenza annuale di Francoforte. L'innalzamento dei tassi al 2,50% è stato prudente, ma le decisioni future si baseranno sui dati e su un'analisi ad ampio spettro.
Di fronte all'emergere di una seconda ondata di shock sull'offerta energetica, la Banca Centrale Europea ritiene necessaria una risposta di politica monetaria "misurata" per mantenere saldo il controllo sull'inflazione, evitando al contempo di vincolarsi a traiettorie predefinite.
A delineare l'orientamento dell'istituto di Francoforte è stato il capo economista della Bce, Philip Lane, nel corso del suo intervento alla conferenza annuale sulla politica monetaria.
L'esponente dell'Eurotower ha spiegato che gli incrementi dei tassi di interesse dal 2% al 2,50% deliberati nelle sedute di giugno e settembre si sono rivelati opportuni e prudenti alla luce delle recenti tensioni sulle materie prime, precisando tuttavia che la banca centrale non si trova su un percorso predeterminato per i prossimi appuntamenti.
Nella sua discesa nei dettagli analitici, Lane ha evidenziato come la ripresa dei costi dell'energia rappresenti un secondo shock di offerta dopo la fiammata iniziale legata al conflitto in Medio Oriente e il momentaneo rientro estivo. Monitorare l'impatto di questo fenomeno sull'attività economica e sui prezzi richiede tuttavia un'analisi a tutto campo, poiché sulla dinamica dell'area euro incidono contemporaneamente altri fattori strutturali e congiunturali, quali le manovre di bilancio, le condizioni finanziarie e la spinta dell'intelligenza artificiale, le cui interazioni reciproche sconsigliano una risposta guidata unicamente dal fattore energetico.
Sui prospetti della crescita, sebbene l'economia dell'area euro abbia evidenziato una sostanziale tenuta nel corso dell'anno, il capo economista ha richiamato l'attenzione sulla virata delle politiche di bilancio, destinate a passare dall'impostazione espansiva del 2026 a un quadro restrittivo nel 2027 e nel 2028, a cui si somma l'effetto frenante esercitato dai recenti rincari dei tassi a lungo termine.
Quanto all'impatto dell'intelligenza artificiale, Lane lo ha descritto come un elemento ambivalente: se da un lato il comparto sostiene investimenti, servizi ed esportazioni, dall'altro l'imponente afflusso di capitali alimenta pressioni rialziste di lungo periodo sui saggi d'interesse.
Alla luce di tale quadro, la Bce intende proseguire lungo una linea intermedia, valutando le decisioni sui tassi riunione per riunione sulla base dei dati economici in arrivo e di un rigoroso modello diagnostico.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















