
- Prima Notizia 24
- Palermo - Venerdì 21 Agosto 2026
Bimba morta a Palermo, la madre attacca i medici: "Incompetenti, caso sottovalutato"
I chiarimenti dei sanitari dopo il decesso della piccola di quattro anni. Il direttore del Civico sulle condizioni del cuginetto: "Quadri stabili, la profilassi è partita".
Si accendono le polemiche attorno alla tragedia della bambina di quattro anni deceduta all'ospedale dei Bambini di Palermo per un presunto caso di difterite.
Attraverso un lungo messaggio diffuso sui propri canali social, la madre della piccola Anna Rosa ha espresso tutta la propria rabbia, puntando il dito contro l'operato delle strutture sanitarie e contro la copertura mediatica della vicenda.
"Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti che hanno sottovalutato mia figlia", ha scritto la donna su Facebook, smentendo le ricostruzioni secondo cui la famiglia avrebbe scambiato i sintomi iniziali per una semplice patologia della gola: "Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite. Ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori. Ci sono carte che parlano, non stupide bocche".
Nel post, concluso con un appello a rispettare la sofferenza della famiglia e a "fare silenzio", la madre ha ribadito le sue critiche: "Vi auguro di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori".
Nel frattempo, le autorità sanitarie monitorano attentamente il quadro clinico dei contatti stretti della bambina. A fare il punto sulla situazione è stato il direttore sanitario dell'azienda Civico, Domenico Cipolla, in merito al cuginetto di quattro anni attualmente ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche: "Il cuginetto sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un po' di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica. Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi".
L'azienda sanitaria e l'Asp hanno contestualmente avviato tutte le misure di prevenzione del caso per contenere eventuali rischi: "I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando. Quindi penso che i casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna, però dobbiamo capire e controllare", ha spiegato ancora il direttore sanitario.
Cipolla ha infine chiarito le cause del decesso e le dinamiche del contagio: "La bambina è morta per l'effetto delle tossine, come se si fosse avvelenata, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all'interno dell'organismo, non c'è pericolo di contagio".
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