Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 26 Maggio 2026

Blitz antidroga in Messico: arrestato a Sonora il nipote di "El Chapo" Guzmán, su di lui pende un mandato di estradizione negli Usa

Nuovo durissimo colpo ai vertici del Cartello di Sinaloa. Forze federali catturano Isai Martínez, alias "El Chinacate", ritenuto un elemento chiave della logistica e del traffico di fentanilo per la fazione dei Chapitos. L'operazione, coordinata dal ministro Harfuch, riaccende i riflettori sulle pressioni di Washington per la consegna dei grandi broker del narcotraffico.

Condividi questo articolo

I vertici della sicurezza federale messicana hanno messo a segno un'operazione strategica di primaria importanza nel quadro della lotta ai grandi cartelli della droga, colpendo in modo diretto la cerchia familiare e operativa del più celebre boss del narcotraffico mondiale.

Il ministro della Sicurezza e della Protezione del Cittadino, Omar García Harfuch, ha ufficializzato l'avvenuta cattura, all'interno dello Stato di Sonora, di Isai Martínez, identificato formalmente dalle autorità investigative come il nipote di Joaquín "El Chapo" Guzmán, lo spietato ex leader del potente Cartello di Sinaloa attualmente detenuto al regime dell'ergastolo in un penitenziario di massima sicurezza negli Stati Uniti.

L'arresto del trentunenne, conosciuto negli ambienti criminali con lo pseudonimo di "El Chinacate", si è perfezionato al culmine di un blitz mirato e pianificato nei minimi dettagli. L'intervento sul campo è scaturito dallo sviluppo di precisi dossier informativi curati dall'intelligence militare centrale della Segreteria della Difesa Nazionale, le cui risultanze sono state poi tradotte in azione operativa grazie alla stretta cooperazione interistituzionale stabilita con i magistrati della Procura Generale della Repubblica, gli agenti dell'Agenzia di Investigazione Criminale e i reparti della Guardia Nazionale.

Le forze d'élite hanno fatto irruzione in un immobile situato nel perimetro urbano della città di Nogales, procedendo al blocco dell'indagato e al sequestro di materiale d'armamento.

Sotto il profilo giudiziario e dei rapporti internazionali, la figura di Martínez riveste un peso specifico notevole. L'uomo, che era già finito in manette in territorio messicano nel lontano 2008 quando aveva appena venticinque anni, era da tempo inserito nella lista dei ricercati speciali della giustizia d'oltreconfine. Sulla sua testa pende infatti un mandato di cattura internazionale con contestuale richiesta di estradizione immediata verso gli Stati Uniti, emesso dalle corti federali americane per reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I report della sicurezza continentale inquadrano il nipote d'arte come un coordinatore logistico di rilievo inserito nell'organigramma dei "Los Chapitos" — la fazione del cartello guidata dai figli del Chapo —, con responsabilità dirette nella supervisione della catena di produzione e contrabbando di ingenti partite di droghe sintetiche, tra cui il micidiale fentanilo, destinate a rifornire il mercato clandestino statunitense.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti