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- Bologna - Venerdì 2 Ottobre 2026
Bologna, il tesoro di Tutankhamon rivive a Palazzo Belloni tra archeologia e tecnologie immersive
Al via l'esposizione interattiva curata con la partecipazione di Zahi Hawass. Fino al 2 maggio 2027 un viaggio nella celebre scoperta del 1922 attraverso oltre cento repliche, reperti ricostruiti e realtà virtuale.
Il fascino senza tempo dell'Antico Egitto approda nel cuore del capoluogo emiliano. Apre da sabato 3 ottobre a Palazzo Belloni la mostra dedicata al faraone bambino Tutankhamon, realizzata con la partecipazione dell'archeologo ed egittologo di fama mondiale Zahi Hawass.
L'evento espositivo si articola in un percorso immersivo e interattivo progettato per accompagnare il pubblico tra le fasi della vita, della morte e dei complessi rituali religiosi dell'epoca, avvalendosi di oltre cento repliche ufficiali di reperti, fotografie d'epoca e fedeli ricostruzioni ambientali della celebre sepoltura riportata alla luce da Howard Carter nel 1922.
L'itinerario guida i visitatori ripercorrendo le tappe storiche dell'archeologo britannico, dall'ingresso dell'ipogeo fino all'anticamera, alla camera funeraria e alla Stanza del Tesoro.
L'allestimento arricchisce la fruizione con soluzioni tecnologiche avanzate, tra cui la presenza di un avatar interattivo di Carter pronto a dialogare con gli utenti, un Libro Magico animato, un'area dedicata alla realtà virtuale e la riproduzione in alta risoluzione degli scatti realizzati durante le fasi di scavo dal fotografo Harry Burton.
Un approfondimento specifico è rivolto alle vicende dinastiche e familiari del giovane sovrano, figlio di Akhenaton — il faraone eretico che spostò la capitale ad Amarna — mettendo in luce le implicazioni sanitarie derivanti dalle unioni tra consanguinei. Il fulcro del percorso risiede nella ricostruzione scenografica della camera sepolcrale con il sarcofago in quarzite, i tre cofani interni e la celebre maschera aurea, affiancati dal trono dorato con l'effigie della sposa Ankhesenamon, dai letti rituali e dai manufatti d'uso quotidiano.
I dettagli scientifici e divulgativi dell'esposizione sono stati illustrati dalla direttrice della mostra Lisa Manzi: "La Stanza del Tesoro introduce invece i visitatori ai rituali legati alla vita ultraterrena, con la riproduzione del sacrario e dei vasi canopi destinati a conservare gli organi del defunto.
Un approfondimento è riservato alla mummificazione, un processo che durava tradizionalmente 70 giorni e prevedeva l'essiccazione del corpo con il natron, l'estrazione degli organi e l'avvolgimento nelle bende impregnate di resina".
La sezione conclusiva esplora la figura del giovane re e il mito globale nato all'indomani del ritrovamento novcentesco, offrendo un'esperienza didattica che rimarrà aperta al pubblico bolognese fino al 2 maggio 2027.
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