Ultim’ora

Economia

  • Prima Notizia 24
  • Milano - Mercoledì 30 Settembre 2026

Borsa: Milano chiude in calo dello 0,84%, settembre in rosso tra spread in rialzo e timori sull'inflazione

Tensioni sui rendimenti e corsa del petrolio appesantiscono i listini nel mese peggiore da marzo. Lo spread Btp-Bund sale a 103 punti. A Piazza Affari scivolano Tim e i bancari, bene Poste e Technoprobe, crollo Juventus.

Condividi questo articolo

Seduta di chiusura all'insegna delle tensioni sui mercati finanziari, caratterizzata da una spinta sui rendimenti dei titoli di Stato e da pesanti vendite sui listini azionari.

Lo spread tra il Btp e il Bund decennale si è allargato nel finale di giornata a 102,9 punti base, con il rendimento del titolo italiano salito al 4,61% a fronte della sostanziale stabilità del benchmark tedesco al 3,58%. Un andamento che riflette il clima di forte incertezza che ha attraversato l'intero mese di settembre, destinato a essere ricordato tra i peggiori del 2026: non si registrava infatti un bilancio mensile complessivo in rosso per i mercati azionari dallo scorso marzo.

A pesare sulle quotazioni sono stati in particolare la risalita dei rendimenti obbligazionari e la fiammata dei prezzi del greggio, due fattori che hanno riacceso le preoccupazioni degli analisti su una possibile ripresa dell'inflazione.

In Europa, l'indice di riferimento Stoxx Europe 600 ha ceduto lo 0,5% nell'ultima seduta, portando il passivo mensile al 2,5%. Tutte in territorio negativo le principali piazze del Continente: Londra ha chiuso in calo dello 0,29%, Parigi dello 0,8%, Francoforte dello 0,79% e Milano dello 0,84%.

A Piazza Affari, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, Tim si è collocata tra le peggiori performance della giornata con uno scivolone finale del 2,58% (a 6,68 euro), mentre Poste Italiane — che ha formalmente assunto il controllo e la direzione della società di telecomunicazioni — è stata premiata dagli acquisti con un rialzo dell'1,04%.

Seduta positiva per Technoprobe (+2,7%), a fronte di vendite diffuse sul comparto bancario e assicurativo con flessioni per Banco Bpm (-2,06%), Generali (-1,75%), Intesa Sanpaolo (-1,7%) e Mps (-1,38%).

Nel settore automotive, Ferrari (-1,6%) e Stellantis (-0,24%) non sono riuscite ad agganciare il traino positivo di Bmw (+1,5%).

Fuori dal listino principale, si segnalano lo sprofondo della Juventus (-8,85% a 1,7 euro) all'indomani dell'annuncio di un aumento di capitale da 250 milioni di euro e il netto rimbalzo di Risanamento (+6,67%).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti