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- Milano - Giovedì 8 Ottobre 2026
Borse, Piazza Affari maglia nera in Europa: il Ftse Mib chiude a -1,3%, pesano le banche. In calo lo Spread
Milano e Francoforte guidano i ribassi continentali. Il differenziale Btp-Bund scende a 111 punti base, mentre la corsa del petrolio premia Eni.
Chiusura all'insegna del nervosismo per i listini azionari del Vecchio Continente. A guidare i ribassi in Europa è stata proprio la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che ha ceduto l'1,3%, seguita da Francoforte, in calo dell'1,2%. In territorio negativo anche Madrid (-1%), Parigi (-0,5%) e Londra (-0,2%), mentre l'unica piazza in controtendenza è stata quella di Amsterdam, che ha archiviato le contrattazioni in rialzo dello 0,3%.
A condizionare l'andamento dei mercati è stata la volatilità delle materie prime. A contrattazioni europee concluse, il prezzo del petrolio ha proseguito il proprio allungo guadagnando il 3% a 91 dollari al barile, mentre sul mercato di riferimento di Amsterdam il gas metano con consegna a novembre ha registrato un incremento dell'1,8% toccando i 79,5 euro al Megawattora.
A Piazza Affari le vendite si sono concentrate in primis sui comparti tecnologico e bancario, con Stm (-3,7%), Tim (-3,6%) e Unicredit (-3%) tra i titoli più penalizzati. Nel credito contrazioni marcate anche per Intesa (-2,9%), Mps (-2,8%) e Unipol (-2,6%). In controtendenza la spinta dei prezzi del greggio ha sostenuto i titoli energetici, favorendo gli acquisti su Tenaris (+1,3%) e soprattutto su Eni, che ha chiuso in rialzo del 2,6%.
Sul fronte dei titoli di Stato si è registrato un allentamento della pressione speculativa. Lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi ha chiuso in calo a 111 punti base dai 115 registrati in avvio di seduta, con il rendimento del decennale italiano attestato al 4,6%.
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