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  • Roma - Lunedì 21 Settembre 2026

Caccia: Enpa, “Il re è nudo. DDL governo è un atto di forza contro questo Paese”

Il programma "PresaDiretta" denuncia il degrado della fauna selvatica in Italia, evidenziando il rischio di deregulation e barbarie legislativa

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Il re è nudo. Ringraziamo la trasmissione “PresaDiretta” per aver rivelato anche agli italiani che ignoravano questa emergenza lo scempio legislativo – e tangibile – che da oltre un anno il Governo e la maggioranza tentano di perpetrare sulla pelle della fauna selvatica.

Sembra davvero incredibile che, nel terzo millennio, in una democrazia la cui Carta costituzionale afferma tra i principi fondamentali la tutela della biodiversità, si vogliano ridurre gli animali selvatici, sempre più in difficoltà per tanti fattori, a oggetto di business, trasformando in merce, attraverso la deregulation delle riserve di caccia, quel prezioso e irripetibile patrimonio comune che è bene indisponibile dello Stato.

O che si voglia recuperare l’indicibile barbarie dei richiami vivi.

Il re è nudo: non regge la foglia di fico rappresentata dal pretesto dell’emergenza cinghiali, perché questa, nel testo di “Caccia selvaggia” della maggioranza di Governo, semplicemente non c’è.

C’è una stagione venatoria senza limiti, l’emarginazione della scienza, gli spari nelle foreste demaniali e la violazione delle regole comunitarie.

Già due volte è suonata la campanella d’allarme da parte dell’Europa sulla procedura d’infrazione in cui l’Italia – e gli italiani, con i loro soldi – incapperà se il Governo non fermerà lo scempio legislativo in atto.

Che servano le denunce, il rifiuto dell’opinione pubblica, i sondaggi, le prese di posizione della scienza e della cultura, le voci dissidenti nella maggioranza.

Che servano la Costituzione e l’appartenenza all’Unione Europea.

L’Italia ha bisogno di ben altro. Di fermare il bracconaggio che la massacra, come nella sconvolgente strage dei lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

Di rafforzare i controlli.

Ha bisogno anche di affrontare la questione della sicurezza posta dalla caccia.

E proprio ieri, in occasione dell’apertura generale della stagione venatoria, si sono verificati diversi “incidenti”, come vengono chiamati, dal Veneto al Lazio alla Puglia.

Fermate questo delirio.

 “Caccia selvaggia” è un atto di forza contro questo Paese.

E sbaglia chi pensa che, una volta alle urne, sarà dimenticato.

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