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- Milano - Mercoledì 14 Ottobre 2026
Calcio, Champions League, Amorim carica il Milan prima del Salisburgo: "Siamo all'inizio del progetto, le critiche in un grande club sono normali"
Il tecnico rossonero analizza la sfida europea e blinda il suo lavoro: "Non avverto sfiducia dalla società". In conferenza stampa anche Pavlovic dopo il rinnovo fino al 2031: "Qui per vincere trofei".
Vigilia di coppa europea per il Milan, atteso dalla trasferta austriaca contro il Salisburgo nel nuovo turno di Champions League. Alla vigilia della sfida, l'allenatore rossonero Ruben Amorim ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle ambizioni della società.
"Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra", ha esordito il tecnico lusitano.
"Ogni progetto necessita di tempo, ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra", ha spiegato l'allenatore. Proiettandosi sulle insidie della gara, Amorim ha sottolineato la preparazione richiesta dalla sfida: "Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo. Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente".
L'allenatore ha quindi commentato il cammino altalenante mostrato finora nella competizione nazionale: "La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare".
Un passaggio anche sulle prestazioni dei singoli, a partire da Comotto: "Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in cadetteria, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità".
Sulla pressione esterna e sui contatti con la proprietà presieduta da Gerry Cardinale, il mister ha espresso piena serenità: "Le critiche? È normale nei grandi club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. È stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla".
Insieme al tecnico si è presentato in sala stampa il difensore della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del prolungamento del contratto fino al 2031 ed ex della sfida: "Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro", ha dichiarato il centrale rossonero.
Sul ritorno nello stadio che lo ha visto protagonista tra il 2022 e il 2024, Pavlovic ha aggiunto: "Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan", ha concluso il difensore.
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