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  • Roma - Martedì 6 Ottobre 2026

Calcio, Under 15: la Lazio vola in classifica ma l'Azzurro non la vede, nessun convocato in Nazionale

Il club biancoceleste vola in vetta tra gol e primati, ma il selezionatore Battisti ignora la capolista nelle convocazioni per lo stage azzurro.

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Quattro vittorie in quattro partite, tredici gol segnati e una sola rete subita. I biancocelesti travolgono anche il Palermo, ma nelle convocazioni per Novarello non c’è traccia dei protagonisti di questo avvio.

La Lazio Under 15 corre, convince e si prende la vetta. Il Palermo è l’ultima squadra a cadere sotto i colpi dei giovani biancocelesti: un netto 4-1 che certifica un inizio di campionato da protagonisti assoluti.

Questa Lazio non si limita a vincere. Gioca, diverte, impone il proprio ritmo. Una squadra equilibrata, capace di trasformare la qualità del gioco in risultati e di abbinare la forza dell’attacco alla solidità della difesa.

I numeri raccontano il resto: quattro vittorie in quattro giornate, dodici punti su dodici disponibili, tredici reti realizzate e appena una incassata.

Oltre tre gol segnati a partita e la miglior difesa: alle spalle di una squadra che funziona, Cesare Folgori si conferma un baluardo tra i pali, protagonista di un reparto che finora ha concesso pochissimo agli avversari.

Ma Folgori non è l’unico nome che meriterebbe attenzione. Tra i protagonisti di questo avvio spiccano anche Mancini, Rufo, Piras, Zauri, Licciardello e Coccia, calciatori che stanno contribuendo in modo significativo al rendimento della squadra e che, per qualità e continuità, potrebbero rappresentare profili interessanti anche in ottica azzurra. Un primato costruito sul campo.

E proprio per questo il contrasto con le scelte della Nazionale di categoria salta agli occhi. Nell’elenco dei convocati del selezionatore Battisti per lo stage di Novarello, in programma il 7 e l’8 ottobre, non figura nemmeno un calciatore della Lazio. La capolista resta interamente fuori.

Il confronto con le altre società del girone C rende il dato ancora più evidente: cinque convocati della Roma, tre del Napoli, tre della Fiorentina e uno dell’Empoli. Zero biancocelesti.

Le convocazioni non si assegnano attraverso la classifica, naturalmente. Uno staff tecnico valuta prospettive, caratteristiche individuali e necessità della squadra. Ma davanti a un avvio così convincente, l’assenza totale della Lazio merita una domanda: possibile che nessuno dei protagonisti di queste quattro vittorie, da Folgori a Mancini, da Rufo a Piras, passando per Zauri, Licciardello e Coccia, abbia meritato un posto allo stage?

È questo il punto. Non invocare convocazioni automatiche, ma interrogarsi sulla distanza tra quanto mostrato dai giovani biancocelesti e quanto emerge dalle scelte azzurre. Il rendimento della squadra, la tenuta difensiva e le prestazioni dei suoi interpreti offrono argomenti difficili da ignorare. La risposta, adesso, resta affidata al campo. E il campo, fin qui, parla forte e chiaro: la Lazio vince, segna e vola in testa. Per l’azzurro, però, resta invisibile.

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