
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026, 14:40
Campidoglio, nuove piantumazioni e accesso alla stampa: Giornalisti 2.0 chiede un confronto aperto
CURAA segnala il breve preavviso della conferenza e il mancato ingresso di una giornalista accreditata. L’Associazione di categoria richiama il valore del pluralismo e della comunicazione istituzionale accessibile a tutte le testate.
di Giovanna Guidi
L’ombra di un albero comincia molto prima che qualcuno possa trovare riparo sotto i suoi rami. Nasce dalla messa a dimora, cresce con l’acqua e la manutenzione, attraversa le stagioni. Un piano di piantumazione entra così nella vita quotidiana dei quartieri: lungo il percorso verso una scuola, nelle piazze frequentate dagli anziani, negli spazi dove giocano i bambini.
È da questa prospettiva concreta che prende forma la richiesta di un confronto sul piano di piantumazione presentato in Campidoglio e sulle modalità con cui l’iniziativa è stata illustrata alla stampa.
A sollevare la questione è CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti, che segnala alcune difficoltà organizzative durante l’incontro nella Sala delle Bandiere, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessora all’Ambiente e ai Rifiuti Sabrina Alfonsi e del presidente della Commissione Ambiente Gianmarco Palmieri.
Secondo quanto riferisce l’associazione, l’invito ai giornalisti è stato trasmesso soltanto la sera precedente. La presidente di CURAA, Jacopa Stinchelli, giornalista regolarmente accreditata, non avrebbe potuto accedere alla sala per l’esaurimento dei posti disponibili. Una circostanza che, nel resoconto dell’associazione, le ha impedito di seguire direttamente la presentazione e di rivolgere domande ai rappresentanti dell’amministrazione.
L’episodio pone una questione che riguarda il lavoro delle redazioni e, attraverso di esse, la possibilità dei cittadini di conoscere le decisioni pubbliche. Un preavviso adeguato consente alle testate di organizzarsi; uno spazio proporzionato alle presenze attese favorisce la partecipazione. Quando la capienza non è sufficiente, collegamenti a distanza e modalità alternative per raccogliere le domande possono aiutare a garantire l’accesso alle informazioni.
Su questo principio interviene l’Associazione di categoria Giornalisti 2.0, che richiama l’attenzione sul rapporto tra comunicazione istituzionale e pluralismo: «La comunicazione istituzionale negata ad alcuni organi d’informazione, anche quando ciò dipende da limiti organizzativi, rappresenta un ostacolo al pluralismo e al diritto dei cittadini di conoscere pienamente le scelte pubbliche. Ogni testata deve poter accedere alle informazioni, seguire le presentazioni e porre domande in condizioni eque. Chiediamo che gli incontri con la stampa siano organizzati con un preavviso adeguato e con modalità capaci di accogliere i giornalisti accreditati, prevedendo soluzioni alternative quando gli spazi disponibili non sono sufficienti. Una comunicazione aperta rafforza la fiducia tra istituzioni, informazione e comunità».
Il piano di piantumazione riguarda programmi collegati al PNRR e risorse pubbliche destinate alla tutela e alla valorizzazione del verde urbano ed extraurbano. Conoscere gli interventi significa capire dove saranno collocate le nuove piante, quali cure riceveranno e come verranno seguite nel tempo.
Sul merito, CURAA annuncia il deposito di un esposto e di documentazione relativa alle precedenti piantumazioni. L’associazione chiede dati verificabili sulla sopravvivenza delle giovani piante, sulle attività di manutenzione e sull’impiego delle risorse. Si tratta di richieste e contestazioni avanzate da CURAA, sulle quali un confronto con l’amministrazione potrà offrire chiarimenti.
Per chi abita la città, la domanda è semplice: che cosa accadrà dopo la messa a dimora? Quante piante riusciranno a crescere? Come saranno affrontati i mesi più difficili e come verranno monitorate le loro condizioni?
Al numero iniziale delle piantumazioni è utile affiancare informazioni sulla crescita, sulla manutenzione e sulle eventuali sostituzioni. Sono dati che permettono di seguire l’evoluzione degli interventi e di comprenderne i risultati, dando continuità al racconto anche dopo la presentazione di un progetto.
Un albero appena piantato è una presenza ancora fragile, destinata, con le cure necessarie, a diventare parte del paesaggio e della memoria di un quartiere. Chi lo vede comparire davanti alla propria casa si aspetta di ritrovarlo più grande negli anni successivi.
Accompagnare questo percorso con risposte puntuali e informazioni accessibili può rendere più solido il dialogo tra amministrazione e comunità. E consentire alla stampa di seguirlo significa offrire ai cittadini gli strumenti per capire come cambia la loro città.
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