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  • Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026

Caos Figc, il Coni convoca Giunta e Consiglio per il 6 ottobre. Buonfiglio: "Documenti granitici, basta con i personalismi"

Il presidente del Comitato Olimpico fissa le riunioni decisive al Foro Italico per affrontare il caso Federcalcio. Inviati i pareri legali a tutti i componenti: "Serve ripristinare l'etica e il rispetto delle regole".

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Giornata decisiva per il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il Coni ha convocato ufficialmente per martedì 6 ottobre la Giunta Nazionale e il Consiglio Nazionale Straordinario, chiamati a esprimersi sull'ipotesi di commissariamento della Figc e sulle ultime vicende che stanno scuotendo i vertici del calcio italiano.

Ad annunciare la data è stato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della presentazione del campionato di Serie A1 di pallanuoto: "Stamattina è partita la convocazione per la Giunta che si terrà il 6 ottobre alle ore 13, per favorire il presidente Malagò che aveva tempi ristretti. Seguirà il Consiglio Nazionale alle ore 14".

Poco dopo, l'ente di Palazzo H ha diramato la nota ufficiale che conferma la 1177ª riunione di Giunta e il 315° Consiglio Nazionale Straordinario al Foro Italico, inserendo la Figc al centro dell'ordine del giorno di entrambe le assise.

Nel suo intervento, Buonfiglio ha rimarcato la linea della massima trasparenza in merito alle valutazioni formulate dai giuristi e al ruolo di Giovanni Malagò: "Manderemo i pareri a tutti i componenti della Giunta e del Consiglio Nazionale la documentazione dei nostri giuristi. Faremo sì che la Giunta non possa assumere atteggiamenti personalistici andando al di fuori dell’ambito in cui dobbiamo decidere. Noi siamo chiamati a decidere senza se e senza ma. Da pubblico ufficiale ho il dovere di documentare e questi quattro pareri sono granitici. Presenterò una relazione e saranno inviati i pareri affinché nessuno possa dire di non essere stato informato per tempo".

Il presidente del Coni ha quindi richiamato la classe dirigente dello sport italiano al rigore istituzionale: "Non ho dubbi sul senso di responsabilità e di appartenenza al mondo sportivo. È necessario ripristinare l’etica e il rispetto delle regole, abbiamo questo dovere perché ci riempiamo la bocca di questi valori ma quando si entra in concreto non abbiamo il coraggio e la coerenza di applicarli".

Infine, Buonfiglio è tornato sul passo indietro compiuto da Diana Bianchedi, che ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di capo delegazione della Nazionale azzurra: "Le dimissioni di Bianchedi? È difficile interpretare. Io avevo concordato con lei di attendere il parere dell’Anac, invece ha voluto firmare prima. Adesso aspettiamo il parere dell’Anac, che nel caso dovesse essere sfavorevole sarebbe un grave imbarazzo per tutti. Mi auguro che tutto vada bene".

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