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- Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026
Carabinieri, alla scuola allievi di Roma il ricordo dei deportati del 1943
Gli allievi schierati nella caserma "De Tomaso" per ricordare gli oltre duemila militari capitolini deportati nei lager nazisti. Presenti i vertici dell'Arma e i rappresentanti della comunità ebraica.
Questa mattina, all'interno della storica caserma "De Tomaso" di Roma, sede della Legione Allievi Carabinieri, i giovani reclute si sono schierati in armi per commemorare gli oltre 2.000 carabinieri capitolini che il 7 ottobre 1943 vennero ammassati proprio nello stesso complesso e da lì deportati nei campi di concentramento della Germania nazista.
La cerimonia ha rappresentato il primo momento pubblico ufficiale per i giovani allievi, ragazzi poco più che ventenni che ad appena un mese dall'inizio del percorso militare hanno indossato l'uniforme. Un'esecuzione rigorosa che ha testimoniato il lavoro svolto dagli istruttori della scuola e l'adesione dei giovani ai valori dell'Arma, pronti a raccogliere l'eredità etica e morale dei propri predecessori.
La deportazione dei carabinieri di Roma fu concepita dagli occupanti tedeschi 83 anni fa per neutralizzare la possibile reazione dei militari al rastrellamento del ghetto ebraico della capitale, che sarebbe scattato pochi giorni dopo. Molti di quei militari morirono nei campi di prigionia.
Alla solenne commemorazione odierna hanno presenziato, tra gli altri, il generale di corpo d'armata Marco Minicucci, comandante delle Scuole dell'Arma, la professoressa Livia Ottolenghi, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni.
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