
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 5 Ottobre 2026
Carburanti, il piano di Urso per bloccare i rincari: "Sconti prorogati e più produzione nelle raffinerie"
Il ministro delle Imprese preannuncia un vertice con gli impianti italiani e sollecita un cambio di passo all'Unione Europea: "Finora si è impegnata a chiudere, ma oggi siamo in emergenza e bisogna produrre di più".
Proseguono le iniziative del governo per contenere i rincari e calmierare i prezzi dei carburanti alla pompa.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, fa il punto sulle misure in cantiere ai microfoni di Rainews24, annunciando l'intenzione di estendere i benefici concessi finora dagli operatori del settore: "Stiamo lavorando affinché la scontistica significativa che hanno realizzato le compagnie petrolifere in Italia sia prorogata nel tempo".
Analizzando i primi risultati degli interventi governativi, l'esecutivo traccia un bilancio positivo del calmiere adottato: "L’iniziativa straordinaria, unica in Europa, di mettere un tetto al prezzo dei carburanti ha avuto successo", ha spiegato Urso, aggiungendo come la misura "servirà per calmierare in modo strutturale i prezzi per i prossimi mesi".
Tuttavia, la fase di criticità sui mercati energetici non appare terminata. "Sappiamo che l’emergenza continuerà", ha avvertito il ministro, motivando la necessità di agire direttamente sulla capacità produttiva del Paese per rafforzare l'offerta e contrastare le strette della filiera: "Ho convocato per giovedì tutte le raffinerie d’Italia perché si può contribuire ad aumentarne la produzione, che è il nodo più debole della filiera dei carburanti in Europa".
A questo proposito Urso ha richiamato il recente sopralluogo al polo industriale dell'Isab di Priolo, "che abbiamo salvaguardato in questi anni e che oggi è tornata nelle mani di un’azienda italiana".
Le tensioni sulla rete distributiva richiedono secondo il ministro anche un'inversione di rotta da parte delle istituzioni comunitarie: "Chiederemo di fare, e fare in Europa", ha rimarcato Urso, specificando che "la Commissione può agire per consentire un aumento della produzione delle raffinerie".
Un orientamento che impone una revisione delle priorità rispetto al recente passato: "Fino a oggi l’Europa si è impegnata a chiudere raffinerie, nella logica del Green Deal. Oggi siamo in emergenza e bisogna lavorare".
Infine, sul versante interno, la strategia di contrasto all'inflazione vedrà un raccordo costante con le compagnie e i vertici di governo: "Ascolterò le compagnie con il ministro Pichetto Fratin e riferiremo alla presidente del Consiglio". Un'azione a tutto campo che integrerà anche strumenti fiscali compensativi: "Stiamo lavorando sulle accise mobili, nel restituire l’extragettito dell’Iva", mentre l'obiettivo primario resta garantire che le riduzioni applicate dai petrolieri "siano prorogate nel tempo".
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