
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 28 Settembre 2026
Caro-carburanti, il ministro Urso: "Pronti a interventi mirati. Puntiamo ad aumentare la produzione nelle raffinerie"
Il titolare del Mimit valuta la risposta del mercato al calmiere di Eni e IP. Nel decreto imprese misure per accelerare i progetti energetici e revisione delle norme UE.
L'impatto delle iniziative avviate dalle principali compagnie petrolifere per calmierare i prezzi alla pompa determinerà la portata dei prossimi provvedimenti governativi nel settore dei trasporti e dell'energia.
È quanto delineato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che in un'intervista al Quotidiano Nazionale ha chiarito la strategia dell'esecutivo a fronte dei recenti rialzi dei listini.
"Se l'intervento di Eni e Ip avrà significativi riscontri nel calmierare i prezzi dei carburanti, faremo solo interventi mirati, come sull'autotrasporto", ha spiegato il ministro, ribadendo la prontezza dell'esecutivo a fronteggiare eventuali criticità sullo scenario internazionale, inclusa l'ipotesi di un blocco delle esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti verso l'Unione Europea.
Sul piano industriale e degli approvvigionamenti nazionali, la linea del dicastero punta a rafforzare la capacità produttiva interna e a tutelare il comparto della trasformazione: "Aumentare la produzione nel nostro Paese, accelerare sulla strada delle bioraffinerie, su cui siamo già leader in Europa, e condividere con le imprese un progetto di revisione delle norme europee per rendere sostenibile nel tempo la raffinazione in Europa, assolutamente necessario per la nostra autonomia strategica".
Urso ha infine anticipato l'inserimento di specifiche norme nel prossimo decreto imprese per contenere i costi energetici a carico del tessuto produttivo, prevedendo un'accelerazione degli iter autorizzativi per i progetti fermi a livello regionale e incentivi per i sistemi di accumulo e batterie. Sul fronte sovranazionale, il ministro ha ribadito l'impegno dell'Italia per la realizzazione del mercato unico dell'energia e la riforma strutturale del sistema degli ETS (Emission Trading System), ritenuto eccessivamente penalizzante per l'industria nazionale.
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