
- Prima Notizia 24
- Pescara - Mercoledì 7 Ottobre 2026
Caro prezzi, Confcommercio Abruzzo: "Stangata fino a 1.200 euro a famiglia nel 2026"
Tra energia, carburanti e carrello della spesa rincari record per i cittadini. Giovannelli: "Il 42% del reddito va in spese obbligate, a rischio consumi e tenuta delle piccole imprese".
Tra energia, carburanti e beni alimentari, nel 2026 una famiglia abruzzese si ritroverà a spendere in media tra i mille e i 1.200 euro in più rispetto all'anno precedente. È l'allarme lanciato da Confcommercio Abruzzo, che evidenzia rincari fino al 34% per bollette ed energia e un aumento del carrello della spesa del 24% rispetto al 2025 per i nuclei con due figli.
"Secondo le stime della Confcommercio, se la crisi energetica non rientrerà, nel 2027 si perderanno a livello nazionale 6,5 miliardi di euro di consumi e tre decimi di Pil", dichiara il presidente regionale Giammarco Giovannelli.
Per le sole imprese del commercio, del turismo e della ristorazione, l'impatto complessivo del maggior costo delle bollette è destinato a superare il miliardo di euro su base nazionale già nell'anno in corso.
A livello familiare, le spese obbligate — che comprendono casa, utenze energetiche, trasporti e assicurazioni — assorbiranno nel 2026 il 42% del totale dei consumi, per una quota pro capite di circa 9.700 euro. Il quadro è aggravato dalle rilevazioni Istat sui prezzi dei generi di prima necessità come olio, caffè, riso e uova, che negli ultimi cinque anni hanno registrato rincari vicini al 30%.
"Sempre più persone comprano meno, scelgono prodotti più economici o rinunciano alle spese considerate non indispensabili", osserva Giovannelli nel sollecitare interventi urgenti su energia, fiscalità e credito per evitare la contrazione del commercio di prossimità.
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