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  • Roma - Martedì 6 Ottobre 2026

Competitività e caro energia, Meloni ai leader Ue: "Ridurre i costi e tutelare l'industria europea"

Quarta riunione in videoconferenza del gruppo informale dei Paesi membri in vista del Consiglio europeo. Dalla premier italiana e dal ceco Babis la proposta di alleggerire il sistema Ets e rinviare l'Ets2.

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Riduzione dei costi energetici, semplificazione normativa e rafforzamento della presenza commerciale sui mercati internazionali. Sono questi i temi al centro della quarta riunione in videoconferenza dei Capi di Stato e di Governo del gruppo informale sulla competitività europea, promosso dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, in vista del vertice del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

All'incontro virtuale, rende noto Palazzo Chigi, hanno preso parte la Commissione europea e i vertici istituzionali di diciannove Paesi membri, aprendo un confronto ad ampio raggio sulla tenuta del tessuto industriale del Continente.

Nel corso dei lavori, il presidente Meloni ha sollecitato l'Unione affinché il prossimo vertice comunitario definisca indicazioni politiche chiare e concrete per calmierare le bollette e difendere la competitività produttiva. In questo contesto la premier ha richiamato il documento elaborato congiuntamente con il primo ministro ceco Andrej Babis, contenente proposte mirate ad alleggerire gli oneri legati al sistema Ets, sostenere i comparti manifatturieri più esposti, contenere i riflessi del prezzo della CO2 sulle tariffe elettriche e rinviare l'entrata in vigore dell'Ets2, evidenziando inoltre il valore strategico della capacità di raffinazione per la sicurezza energetica europea.

Sul piano della semplificazione burocratica, la discussione ha evidenziato l'esigenza di riesaminare o cancellare le normative comunitarie ritenute sproporzionate o controproducenti per il mercato, con un richiamo specifico all'imminente applicazione del Regolamento europeo sul metano che rischia di complicare e rincostare l'approvvigionamento da fornitori alternativi.

Sulle relazioni commerciali con i partner esteri, infine, i partecipanti hanno concordato sulla necessità di assicurare condizioni di parità concorrenziale e agevolare la penetrazione delle imprese europee nei mercati globali.

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