
- Prima Notizia 24
- Lecce - Lunedì 28 Settembre 2026
Corse clandestine sulle litoranee del Salento, task force in Prefettura dopo il dramma di Santa Cesarea Terme
Il prefetto Manno convoca i sindaci costieri per il 9 ottobre: controlli con droni e laboratori mobili, sequestri immediati per i mezzi modificati. "Non tollereremo che le nostre strade diventino circuiti".
Dopo l'ennesimo incidente mortale avvenuto lungo la Strada Provinciale 358 a Santa Cesarea Terme, costato la vita a due giovani motociclisti, la Prefettura di Lecce corre ai ripari.
Il prefetto Natalino Manno ha convocato un comitato tecnico di coordinamento per il prossimo 9 ottobre con l'obiettivo di varare un piano d'impatto contro il fenomeno delle competizioni e dei raduni motoristici abusivi lungo le arterie litoranee del Salento.
In una nota ufficiale, il prefetto Manno ha espresso una "ferma e netta condanna nei confronti delle corse clandestine e di ogni condotta irresponsabile", evidenziando come tali manovre sconsiderate "trasformano le strade pubbliche in pericolose piste da velocità, mettendo a rischio l'incolumità della collettività e rappresentando una ferita profonda e inaccettabile per l'intera comunità salentina".
In vista del vertice, la Prefettura ha chiesto ai sindaci dei Comuni costieri coinvolti dal fenomeno — Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Andrano, Tricase, Gagliano del Capo e Castrignano del Capo — di elaborare e trasmettere un piano semestrale per i servizi straordinari della Polizia locale.
I pattugliamenti dinamici copriranno capillarmente i fine settimana, nelle fasce orarie mattutine e pomeridiane, lavorando in stretta sinergia con le forze di Polizia statali e la Polizia provinciale.
La linea scelta dalle istituzioni sarà quella della massima fermezza. La strategia d'intervento prevederà l'impiego di droni e dei laboratori mobili della Motorizzazione civile per effettuare verifiche tecniche sul posto: per i veicoli che presenteranno alterazioni o modifiche strutturali scatteranno immediatamente il sequestro e la confisca.
"Non tollereremo oltre che le nostre litoranee, patrimonio di inestimabile pregio paesaggistico, vengano scambiate per circuiti di gara da pochi irresponsabili. La perdita di vite umane richiede risposte rigorose e coese per ripristinare la legalità ed assicurare la fruizione sicura delle nostre strade", ha concluso il prefetto Manno.
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