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- Cosenza - Giovedì 22 Ottobre 2026, 19:05
Cosenza corre con i campioni: cinque giorni con le stelle dello sport paralimpico
Cosenza corre con i campioni: cinque giorni con le stelle dello sport paralimpico.
Per Francesco Imperio sarà anche un ritorno a casa con qualcosa da condividere. Il giovane atleta cosentino, classe 2008, ha vissuto nel 2026 l’emozione dell’ISTAF di Berlino, gareggiando all’Olympiastadion davanti a oltre 41mila spettatori.
Dal 4 all’8 novembre sarà la sua città ad accogliere alcuni dei protagonisti dello sport paralimpico internazionale. Una prospettiva diversa, per chi sta costruendo il proprio percorso nei 100 metri e nel salto in lungo T64 con la maglia dell’ASD Nemo Cosenza.
È anche attraverso la sua storia che si possono leggere i Cosenza Paralympic Days 2026: cinque giornate nelle quali i risultati dei grandi campioni incontreranno le ambizioni dei più giovani, con allenamenti, appuntamenti agonistici e occasioni di formazione.
La manifestazione è organizzata da FISPES Calabria, guidata dal delegato regionale Daniele Maletta, in collaborazione con ASD Anzianotti Ability APS, presieduta da Angela De Luca, e con il supporto del CIP Calabria, presieduto da Antonio Scagliola.
Tra le presenze annunciate figurano Beatrice “Bebe” Vio Grandis, Ambra Sabatini, Oney Tapia, Carlo Calcagni e Marco Cicchetti. Nomi che attraversano discipline e percorsi differenti: il fioretto di Vio Grandis, la velocità di Sabatini, il disco di Tapia, le prove di Calcagni e le specialità di corsa e salto di Cicchetti. A unirli sono anni di preparazione, confronti internazionali e risultati che hanno dato visibilità al movimento paralimpico italiano.
Per i ragazzi sarà un’occasione per conoscere più da vicino ciò che precede una medaglia: la continuità degli allenamenti, il rapporto con i tecnici, la gestione di una gara e la capacità di ricominciare dopo una giornata difficile. La dimensione quotidiana dello sport, spesso meno raccontata del momento sul podio.
Il cuore tecnico dell’appuntamento saranno i raduni delle Nazionali italiane assoluta e giovanile di atletica paralimpica, guidate rispettivamente dal direttore tecnico Orazio Scarpa e dalla direttrice tecnica Chiara Vulcan.
La presenza delle rappresentative azzurre darà alla manifestazione il carattere di un incontro di lavoro e preparazione, oltre che di una vetrina per il territorio.Il programma comprende il Meeting del Mezzogiorno di Atletica Paralimpica e un corso gratuito per Assistente Tecnico di Atletica Paralimpica FISPES. Quest’ultimo apre una possibilità concreta a chi vuole avvicinarsi al settore con competenze specifiche: far crescere il movimento richiede anche persone preparate ad accompagnare gli atleti e a sostenere l’attività delle società.
L’apertura ufficiale è fissata per mercoledì 4 novembre, alle 11.30, al Teatro Auditorium Unical di Rende, nell’Università della Calabria. Alla presentazione seguirà il convegno “L’atletica paralimpica come modello di inclusione”, con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, dell’università, della scuola e dello sport. Al centro del confronto, il contributo della pratica sportiva all’autonomia, alla partecipazione e alle pari opportunità. Sono attese oltre cento persone tra atleti e componenti degli staff federali e tecnici, con possibili ricadute per l’ospitalità, la ristorazione e le attività cittadine.
Il programma offrirà anche uno spazio alla scoperta del territorio: domenica 8 novembre, in mattinata, è prevista una visita guidata con il cantastorie William Gatto, seguita da una degustazione di prodotti tipici calabresi.
Realizzato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Grandi Eventi” della Regione Calabria, il progetto punta a costruire rapporti che possano proseguire dopo la manifestazione, rafforzando le società, la formazione e le opportunità per i giovani.
Per Cosenza, la sfida sarà dare continuità a questo incontro. Per un ragazzo come Francesco Imperio, intanto, ci sarà la possibilità di condividere con la propria comunità il mondo sportivo che ha cominciato a conoscere sui grandi palcoscenici internazionali. E per chi si avvicinerà all’atletica in quei giorni, potrebbe esserci un primo allenamento da immaginare.
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