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Difesa & Sicurezza

  • Prima Notizia 24
  • Como - Venerdì 16 Ottobre 2026, 20:10

Crosetto presenta il supercomputer quantistico Volta B1: “La forza del dual-use è un circuito continuo tra Difesa e industria”

Il ministro della Difesa interviene a Como al lancio del sistema da 4.400 qubit: “Il settore militare è un laboratorio esigente in cui la tecnologia si confronta con le sfide reali del Paese”.

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Nell'ambito della presentazione a Como di Volta B1, il primo sistema quantistico da oltre 4.400 qubit operato in Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato l'importanza strategica dell'integrazione tra tecnologia civile e applicazione militare.

Nel delineare le prospettive di sviluppo per la sovranità tecnologica del Paese, il titolare del dicastero ha illustrato la natura profonda delle tecnologie a duplice uso: “La vera forza del dual-use non si tratta semplicemente di una tecnologia utilizzabile in due settori, ma di un circuito continuo di innovazione nel quale la difesa, ricerca e industria si rafforzano reciprocamente”.

Il ministro ha richiamato le esperienze operative già avviate dall'Esecutivo in settori ad altissima intensità tecnologica, indicando un metodo basato sull'interazione diretta tra mondo accademico, forze armate e comparto produttivo: “È la logica che abbiamo cercato di sviluppare per esempio nell'esperienza del Polo nazionale della dimensione subacquea: partire da problemi reali, mettere insieme competenze scientifiche, capacità industriali, esigenze operative, sperimentare rapidamente e trasformare conoscenze in capacità. Perché le tecnologie non maturano soltanto nei laboratori, maturano quando incontrano problemi reali, persone competenti e organizzazioni capaci di apprendere”.

In questo contesto, il settore della Difesa assume un ruolo trainante non soltanto per le esigenze di sicurezza, ma per l'intero tessuto economico e infrastrutturale della nazione: “La difesa è un laboratorio particolarmente esigente nel quale verificare nuove tecnologie, individuarne i limiti e contribuire alla loro maturazione. Perché le esigenze militari sono anche problemi dell'industria, dell'energia, dei trasporti, delle infrastrutture strategiche”.

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