
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026
Dall'atomica all'uso malevolo dell'IA: studio di The Lancet elenca le 17 minacce che rischiano di estinguere l'umanità entro il 2100
Gli esperti dell'Università di Washington lanciano l'allarme sugli scenari apocalittici dei prossimi 75 anni: "I pericoli sono tutti interconnessi e le decisioni dei leader di oggi plasmeranno la salute della prossima generazione".
Un tragico scenario che prefigura il rischio di estinzione per il genere umano entro la fine del secolo a causa dell'uso malevolo dell'intelligenza artificiale o dello scoppio di un conflitto nucleare devastante. È l'allarme lanciato da uno studio pubblicato sulla celebre rivista scientifica The Lancet, che traccia una mappa dettagliata dei 17 pericoli fondamentali per la sopravvivenza e la salute globale nei prossimi 75 anni.
Per stilare la classifica dei fattori di rischio, i ricercatori hanno analizzato i trend correnti calcolando quanti anni di vita in buona salute potrebbero andare perduti a causa di malattie, disabilità o decessi precoci legati a ciascuna minaccia.
Come precisa la ricerca, sebbene la probabilità diretta che tali catastrofi si verifichino nell'immediato rimanga contenuta, "la portata dei danni, qualora questi eventi dovessero verificarsi, provocherebbe un'apocalisse".
Tutti i fattori critici identificati risultano profondamente legati tra loro, fattore che impone una strategia di contrasto globale e coordinata. "Le decisioni prese oggi dai leader plasmeranno la salute e il benessere della prossima generazione", ha dichiarato il professor Christopher Murray, copresidente della commissione di The Lancet che ha curato l'indagine e direttore dell'Institute for Health Metrics and Evaluation presso l'Università di Washington.
Oltre allo spettro del nucleare e alle derive dell'IA, l'elenco dei rischi include l'inquinamento atmosferico, la resistenza antimicrobica, la malnutrizione infantile e il collasso climatico, a cui si aggiungono le guerre convenzionali, il taglio degli aiuti internazionali, l'abuso di alcol, l'ipertensione, le disuguaglianze economiche, la scarsa alfabetizzazione, la minaccia di nuove pandemie naturali, l'obesità, i disturbi della salute mentale, il tabagismo e l'invecchiamento patologico della popolazione.
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