
- Prima Notizia 24
- Potenza - Giovedì 1 Ottobre 2026
Data Center regionale in tilt, Basilicata Casa Comune attacca il governatore Bardi: "Servizi paralizzati, si chiariscano le responsabilità"
I consiglieri Chiorazzo e Vizziello presentano un'interrogazione urgente e chiedono l'audizione del dg Busciolano dopo il blocco dell'infrastruttura di Potenza: "Inutili i video autocelebrativi se poi la sanità si ferma per giorni".
Il grave blocco tecnico che ha colpito l'infrastruttura informatica della Regione Basilicata finisce al centro dello scontro politico regionale.
I consiglieri regionali del gruppo Basilicata Casa Comune (Bcc), Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello, hanno presentato un'interrogazione urgente all'Esecutivo guidato da Vito Bardi e sollecitato la convocazione in Commissione del direttore generale per l'Amministrazione digitale, Michele Busciolano.
Al centro delle critiche della formazione d'opposizione c'è il contrasto tra l'entità delle risorse finanziarie impiegate per la digitalizzazione e i disservizi patiti dai cittadini, a partire dalle prestazioni sanitarie rimosse o raggruppate per giorni.
"Quattordici milioni di euro investiti nel Data Center di Potenza, ulteriori risorse per il Disaster Recovery di Matera e servizi essenziali bloccati per giorni. Bardi spieghi ai lucani cosa è realmente accaduto, perché e cosa si sta facendo affinché non accada di nuovo", hanno dichiarato congiuntamente Chiorazzo e Vizziello.
Nel loro affondo, i rappresentanti di Bcc evidenziano come "proprio Busciolano, pochi giorni prima del blocco, aveva ricordato pubblicamente che il Presidente Bardi segue da vicino i temi della cybersecurity e del Data Center e aveva quantificato in 14 milioni gli investimenti sull'infrastruttura di Potenza. Adesso servono risposte".
L'atto ispettivo inoltrato in Consiglio mira a "ricostruire le cause e la cronologia delle anomalie, registrate anche prima del 28 settembre, verificare l'efficacia dei sistemi di sicurezza, backup e continuità operativa, accertare eventuali responsabilità e quantificare costi e conseguenze del blocco, a partire dalle prestazioni sanitarie rinviate".
La nota di Chiorazzo e Vizziello mette poi nel mirino la gestione comunicativa dell'emergenza da parte dei vertici della Giunta: "È singolare che esponenti del Governo regionale siano pronti a realizzare video autocelebrativi per ogni annuncio e, quando invece per giorni si bloccano servizi essenziali, nessuno ci metta la faccia, lasciando parlare comunicati impersonali dell'Ufficio stampa regionale".
Un silenzio ritenuto inaccettabile di fronte alle ricadute sulla popolazione. "Se dovesse emergere che allarmi o anomalie sono stati sottovalutati o che non si è intervenuti tempestivamente, nessuno pensi di liquidare tutto come un normale disservizio", hanno concluso i consiglieri d'opposizione. "Su questa vicenda andremo fino in fondo, i lucani hanno diritto di sapere cosa è successo e chi ne dovrà rispondere".
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