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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 18:10

Data center sovrani: energia, sicurezza e controllo dei dati al centro dell'evento di Confassociazioni

Pichetto Fratin: "Abbiamo bisogno di energia che sia programmabile". Butti: evitare dipendenze eccessive. Deiana propone consorzi di imprese, Violetti richiama il tema del controllo delle infrastrutture.

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Garantire energia per alimentare i data center, evitare nuove dipendenze tecnologiche e mettere le imprese italiane nelle condizioni di partecipare alla trasformazione digitale. Sono le sfide emerse durante l’evento “Data center sovrani: energia, intelligenza artificiale, cybersecurity”, promosso da Confassociazioni e Confassociazioni Digital nella Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati.

Al centro del confronto, lo sviluppo delle infrastrutture che ospitano i dati e forniscono la capacità di calcolo necessaria all’intelligenza artificiale, ai servizi pubblici e alle attività produttive. Un settore nel quale disponibilità energetica, sicurezza nazionale, investimenti e competenze sono strettamente collegati.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha richiamato la necessità di assicurare una produzione elettrica adeguata alla crescita della domanda. "Abbiamo bisogno di energia, che sia programmabile», ha affermato, indicando l’obiettivo «di avere una quantità prodotta che ci dia sicurezza, ci dia indipendenza".

"Non è una questione da affrontare ideologicamente, è una questione da valutare rispetto a quello che è il futuro anche delle energie rinnovabili", ha sottolineato il ministro.

Sul piano delle regole per lo sviluppo dei data center, Pichetto Fratin ha inoltre dichiarato: "Vorremmo intervenire ancora con alcune correzioni, affinare le modalità di intervento".

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha posto l’accento sul rapporto tra capacità di calcolo, competitività e sicurezza nazionale. "Senza capacità di calcolo non possiamo sviluppare modelli avanzati di intelligenza artificiale, non possiamo sostenere la ricerca scientifica, non possiamo digitalizzare pienamente la sanità e non possiamo promuovere innovazione e crescita industriale".

Per Butti, sviluppare le infrastrutture deve andare di pari passo con la possibilità di scegliere tecnologie e fornitori, evitando dipendenze eccessive. "Crediamo sia necessario incentivare la collaborazione tra piccoli operatori e modelli federati, a cui affidarci per compensare gli squilibri di potere rispetto ai pochi grandi operatori privati", ha dichiarato.

"Questa è la sfida che abbiamo davanti: fare della capacità di calcolo una risorsa per la crescita, senza permettere che diventi una nuova forma di dipendenza", ha aggiunto il sottosegretario.

Una proposta rivolta al sistema produttivo è arrivata da Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni e dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale ENIA: "Costituire consorzi di imprese attorno ai data center". Il modello punta ad aggregare le aziende, condividere i dati e concentrare gli incentivi pubblici su infrastrutture comuni. "Noi dobbiamo ragionare su aggregare le imprese, mettere a fattor comune i dati", ha affermato Deiana, richiamando anche la necessità di affrontare insieme energia, investimenti e competenze. "Tutto questo sistema ha bisogno di nuove competenze organizzative e di comprendere, ancora una volta, che l’AI non è un software ma è un’infrastruttura".

Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni Digital, ha sottolineato la distinzione tra ospitare un data center sul territorio nazionale e avere il controllo delle attività che vi si svolgono. "Il data center è un luogo fisico dove accadono cose, dove viene addestrata l’intelligenza artificiale, dove vengono elaborati algoritmi, dove ci sono i nostri dati", ha spiegato. "Quale dipendenza vogliamo avere? Quanta dipendenza vogliamo avere?", ha chiesto Violetti, invitando le imprese a conoscere i propri sistemi informativi e a valutare la possibilità di sostituire tecnologie e fornitori. "Tu devi studiare come è fatto il tuo sistema informativo per capire se sei sovrano, minimamente, effettivamente sovrano".

Dal confronto è emersa la necessità di accompagnare gli investimenti nei data center con una pianificazione energetica adeguata, regole chiare e strumenti che favoriscano la partecipazione delle imprese italiane, tutelando la sicurezza dei dati e l’interesse pubblico.

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