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- Roma - Lunedì 28 Settembre 2026
Ddl antisemitismo, il monito di Liliana Segre: "Incredula di fronte alle divisioni, il Paese ritrovi l'unità"
La senatrice a vita richiama la lezione di Furio Colombo e l'approvazione all'unanimità del Giorno della Memoria: "Su questi temi occorre superare le logiche di schieramento".
L'aspro dibattito parlamentare attorno al disegno di legge contro l'antisemitismo registra la ferma presa di posizione di Liliana Segre. Attraverso una nota ufficiale, la senatrice a vita ha espresso forte sconcerto per i distinguo politici e le contrapposizioni sorte attorno al provvedimento, auspicando un rapido recupero della coesione istituzionale.
"Resto incredula di fronte alle divisioni che si stanno manifestando sul DDL contro l’antisemitismo", ha dichiarato la senatrice a vita, sottolineando come vi siano principi fondamentali che dovrebbero travalicare i confini dell'appartenenza politica: "Ci sono temi sui quali un paese civile dovrebbe ritrovarsi unito al di là delle logiche di schieramento".
A sostegno della propria riflessione, Liliana Segre ha richiamato il percorso storico che condusse all'istituzione del 27 gennaio: "Ricordo quando il compianto amico Furio Colombo propose la legge per l’istituzione del Giorno della Memoria. Egli disse subito che per l’Italia, che nel 1938 aveva approvato con voto unanime della Camera fascista le leggi razziali e che con la RSI aveva cooperato attivamente alla Shoah, era un punto d’onore giungere ad approvare all’unanimità il Giorno della Memoria".
Un risultato democratico raggiunto proprio grazie alla ricerca del dialogo interpartitico: "E grazie alla sua caparbietà e all’intelligente lavoro di mediazione sul testo riuscì a ottenere alla fine, nel 2000, quel voto unanime del parlamento", ha concluso la senatrice, indicando in quel precedente l'unica strada percorribile per l'esame del nuovo testo normativo.
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