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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026

DDL Concorrenza: Politica e operatori discutono del futuro del comparto

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama, si è evidenziato come la riforma della distribuzione dei carburanti possa essere la chiave di volta per la transizione ecologica

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DDl concorrenza, una rivoluzione di rete.

Questo il titolo della conferenza stampa tenutasi oggi, 30 settembre 2026, nella Sala Nassirya di Palazzo Madama su iniziativa del senatore Costanzo Della Porta.

Ad aprire i lavori Riccardo Pilat, amministratore di Pilat & Partners, che ha sottolineato come il capitolo del Ddl Concorrenza dedicato alla distribuzione dei carburanti rappresenti "uno dei passaggi normativi più significativi degli ultimi anni per la rete energetica e la mobilità nazionale".

"L’obiettivo di questo incontro – afferma Pilat – è offrire una lettura tecnico-istituzionale della riforma, mettendo a confronto il punto di vista dell’amministrazione, quello parlamentare e quello degli operatori del settore, favorendo il più ampio dialogo possibile per arrivare a una condivisione di una riforma necessaria per il futuro del comparto".

I lavori sono proseguiti con l’intervento del senatore Costanzo Della Porta, il quale ha ribadito con chiarezza che, in merito al Ddl carburanti e alla centralità della transizione ecologica, i biocarburanti rappresentano un’alternativa assolutamente valida, strategica e concreta per il futuro del settore.

Proprio per questa ragione, le norme già introdotte all’interno del decreto Semplificazioni hanno mantenuto la loro piena validità ed efficacia.

"Il nostro obiettivo resta quello di dare certezze al comparto, valorizzando le soluzioni che uniscono sostenibilità e concretezza operativa", afferma Della Porta.

Un punto di vista ministeriale arriva dal dottor Mattesco, Capo della Segreteria di Vannia Gava, Vice Ministro del MASE:

"La trasformazione della rete carburanti deve essere letta dentro una trasformazione più ampia dell’intera filiera energetica. Stiamo lavorando contemporaneamente sulla riconversione industriale delle raffinerie, sullo sviluppo di nuovi carburanti, sulle infrastrutture per la mobilità elettrica e sulla sicurezza degli approvvigionamenti, accompagnando questi interventi con misure per contenere l’impatto dei prezzi dell’energia su famiglie e imprese. Il DDL Concorrenza interviene sull’anello della distribuzione, creando le condizioni perché la rete possa evolvere da modello tradizionale a infrastruttura della mobilità del futuro".

"L’obiettivo – continua Mattesco – è accompagnare gli investimenti senza imporre oggi una tecnologia unica, garantendo neutralità tecnologica, certezza delle regole e una rete moderna e capillare su tutto il territorio nazionale".

"La riforma della distribuzione dei carburanti contenuta nel Ddl Concorrenza, frutto di un lungo e produttivo lavoro del Governo e di un aperto confronto con le rappresentanze del settore, è opportuna. Pur intervenendo in un settore già iperregolato, mette ordine e spinge verso una modernizzazione e razionalizzazione della rete, secondo il principio della neutralità tecnologica, favorendo la diffusione delle diverse alimentazioni green, come i biocarburanti e la ricarica elettrica. Serve una sinergia tra Stato ed Enti locali, ai fini di una corretta e omogenea attuazione delle disposizioni sul territorio", commenta Massimiliano Giannocco, Senior Advisor di Pilat & Partners.

Dal MIMIT, il Consigliere di Stato Giulio Veltri, Capo Ufficio Legislativo, sottolinea la forte condivisione degli stakeholder sulla norma e sui suoi profili maggiormente innovativi, tra cui la revisione del rapporto contrattuale tra titolari e gestori della rete, denominato “affidamento semplificato”, che aumenta le garanzie per questi ultimi, e la semplificazione sul numero degli impianti, che "bilancerà il principio della neutralità tecnologica con necessità distributive nelle aree interne".

L’intervento si conclude con l’auspicio di uno svolgimento rapido dei lavori parlamentari e con l’impegno del Ministero a introdurre tutte le necessarie norme di dettaglio per garantire la piena attuazione della riforma.

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